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bilancio dei servizi estivi  

Tre ondate di calore Centinaia di anziani aiutati al telefono

Giovanna Corrieri
Tre ondate di calore Centinaia di anziani aiutati al telefono

“Uffa che afa”, 650 contatti nei giorni torridi con i più fragili L’assessore Coletti: il servizio funziona, lo potenzieremo 

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Secondo gli esperti le ondate di calore mettono a rischio la popolazione più fragile quando si protraggono per più giorni, almeno cinque, e il Comune di Ferrara quest’anno ha superato questo limite già tre volte: dal 26 giugno al 2 luglio, dal 26 luglio al 2 agosto e dal 8 al 17 agosto.

i disagi

Periodi di allerta senza casi di disagio sociale e sanitari segnalati, non esenti però da telefonate al servizio “Uffa che afa’’quest’anno al suo diciassettesimo compleanno e attivo al numero verde 800-072110 dallo scorso 15 giugno al prossimo 15 settembre, per anziani e persone in difficoltà causa, appunto, le temperature roventi. Finora in questo 2020 le telefonate, tra quelle ricevute e quelle effettuate preventivamente dagli operatori di Lepida ai cittadini già segnalati a rischio, sono state 650.

L’anno scorso il numero delle telefonate gestite era superiore (793), ma questo è dipeso dalla diminuzione nel 2020 anche del numero degli utenti in carico (189 nel 2019 contro i 176 del 2020), che di conseguenza ha fatto calare anche quello delle chiamate direttamente effettuate da Lepida ai soggetti più a rischio (779 nel 2019 e 628 nel 2020).

le chiamate

In aumento invece il numero delle telefonate ricevute dagli operatori: 22 nel 2020 contro le 14 dello scorso anno.

«Questo progetto – spiega l’assessore alle politiche sociali Cristina Coletti – viene realizzato attraverso il bando che prevede anche l’attività legata a “Muoversi Giuseppina”. Si tratta di un totale di 180mila euro, di cui 10mila riservati a Uffa che afa. Risorse che provengono dal fondo regionale per la non autosufficienza e che il Comune ha indirizzato per la realizzazione di questi due progetti. Che vogliono essere – prosegue l’assessore – un’attenzione rinnovata e mantenuta nei confronti di tutti coloro che si trovano in stato di difficoltà, disagio e solitudine».

Tra le richieste più frequenti di chi si rivolge al servizio “Uffa che afa’’, soprattutto consigli su come comportarsi nel periodo della calura estiva; e quest’anno, riferiscono gli operatori di Lepida, si sono aggiunte anche numerose domande relative alla situazione Covid: numero di contagiati giornaliero in città e le principali precauzioni per evitare il contagio. Una decina di richieste più specifiche riguardo al caldo sono poi arrivate anche alla centrale telefonica del Progetto Giuseppina. «Come si vede dai numeri, il servizio funziona – conclude la Coletti – e noi abbiamo intenzione di mantenerlo e implementarlo». –

Giovanna Corrieri

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