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Altri due giorni di lavoro per sconfiggere le fiamme

G.C.
Altri due giorni di lavoro per sconfiggere le fiamme

Incendio sotto controllo all’azienda Vallona ma l’intervento dei pompieri va avanti Ancora parziale la stima dei danni, in corso le indagini per capire le cause del rogo

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È sotto controllo l’incendio divampato due giorni fa nell’azienda agricola Vallone di Filo. Anche se occorrerà un altro paio di giorni di impegnativo lavoro dei vigili del fuoco prima di dichiarare completata l’operazione di spegnimento delle fiamme.

LA RICOSTRUZIONE

Ore 13.10 di domenica: un contoterzista che in passato ha effettuato lavori per il gruppo Carli, sta transitando in auto sulla strada provinciale 10 Ponte Bastia-Longastrino per andare a pranzo al ristorante Vallone. In prossimità di Villa Vittoria (a una distanza di 200 metri circa in linea d’aria), si accorge che dal capannone dell’azienda Vallone esce del fumo. Chiama uno dei responsabili che abita poco lontano e lo avvisa dell’anomalia. Questi – e sono le 13.15 – dapprima chiama i vigili del fuoco, poi si reca in azienda e apre il cancello. Intanto, alle 13.19, i pompieri lasciano in tutta fretta il distaccamento di Portomaggiore a bordo delle autopompe e si dirigono in via Porto Vallone a Filo.

Questa la tempistica e la ricostruzione di quando e da chi è partita la segnalazione del devastante incendio che si è verificato domenica dopo pranzo tra Filo e San Biagio. Fiamme che hanno distrutto 32mila quintali di pregiata erba medica biologica, per un valore di circa 300mila euro.

Un danno economico al quale va aggiunto il valore delle quattro campate del capannone, sulle quali poi sono stati montati i pannelli fotovoltaici. Una stima precisa di quanto ammonti il danno ancora non c’è: come riferivano sempre ieri dall’azienda agricola, il contro verrà fatto solamente quando tutto tornerà nella norma.

l’intervento va avanti

A onor del vero, ieri mattina alle 7.30 in azienda operai, trattoristi e impiegati erano già al lavoro per le normali attività; il tutto mentre sotto ciò che resta del capannone le fiamme sono ancora alte, ma per fortuna senza quel fastidio e pericoloso garbino secco (o libeccio) che ha spirato per tutta la giornata di domenica fino a notte inoltrata. Per i vigili del fuoco di Portomaggiore e i volontari di Bondeno che sono rimasti “di guardia” dalle 20 di domenica fino alle 8 di ieri mattina, il compito è stato quello di continuare ad irrorare il tetto e i muri dell’officina e degli uffici. Lingue di fuoco che si stagliano nella notte tanto da generare un bagliore visibile da molto lontano.

Un’opera di controllo quella dei pompieri che proseguirà per altri giorni. Controlli effettuati anche ieri mattina dai dipendenti dell’azienda Carli: sotto la lente l’efficienza del sistema antincendio. Va detto che se la preziosa e determinante opera di una ventina di pompieri ha permesso domenica di salvare il salvabile, evitando che le fiamme si propagassero ad uno degli altri capannoni stracolmi di balle di foraggio, ebbene, questo obiettivo si è reso possibile grazie all’efficiente sistema antincendio dell’azienda.

Anche se le indagini per risalire alle cause dell’incendio spetteranno alla sezione di polizia giudiziaria del comando provinciale dei vigili del fuoco, ieri i carabinieri della stazione di Longastrino sono tornati per un controllo nell’azienda Vallone. —

G.C.

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