Faenza, minacce al candidato ebreo Matatia. Il direttore del Meis: gesto di un vigliacco
Istituzioni promuovano le visite del giovani al museo della Shoah
FERRARA. ««Le minacce antisemite a Roberto Matatia, candidato alle elezioni amministrative per il comune di Faenza, sono il gesto di un vigliacco. Non so se alberga più intenso il sentimento di disgusto o quello della disillusione». Lo dice Amedeo Spagnoletto, direttore del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di
Ferrara, commentando gli insulti razzisti via social al candidato del centrosinistra.
«Pensavamo - aggiunge - che fosse giunto il momento di raccogliere i frutti delle numerose campagne di educazione al rispetto, di tante energie profuse dalle istituzioni, nelle scuole. Eravamo convinti di aver seminato bene in tutti gli ambienti in cui si sono formati e sono cresciuti i nostri ragazzi negli ultimi trenta o quaranta anni. Purtroppo non è così. È il momento di ripensare la strategia, entrare capillarmente dentro ogni istituto, ogni aula e ideare un progetto didattico innovativo che coinvolga i docenti e gli studenti fatto di esperienza diretta, di ricerca, di verifica. Ai rappresentanti delle istituzioni, che ci si augura, a tutti i livelli e senza distinzione di colore politico, faranno giungere segni tangibili di solidarietà a Matatia, chiediamo un passo in più. Propongano concretamente un'azione tangibile alla loro comunità. Si facciano promotori di una visita dei loro giovani al Meis di Ferrara dove i ragazzi potranno trovare stimoli e risposte prima che il disorientamento prenda il sopravvento».
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