Ferito gravemente dopo la lite Telecamera ha filmato lo scontro
Il dispositivo di sorveglianza installato dalla famiglia della persona indagata Migliorano le condizioni di Cristiano Perini che resta ricoverato in Terapia intensiva
Un approccio troppo insistente e una reazione che probabilmente ha superato, nelle conseguenze dell’atto, le intenzioni di chi l’ha compiuto. Questo lo scenario su cui è concentrata l’attenzione della polizia dopo il ricovero di Cristiano Perini, 49 anni, in gravi condizioni all’ospedale Sant’Anna. Scenario che ora potrebbe essere chiarito in molti dettagli anche dalle riprese di una telecamera.
Il diverbio si è consumato in via Garibaldi, domenica pomeriggio, davanti a testimoni. Per il fatto è stato indagato V.V., l’altro protagonista dell’alterco. Sarebbe stato lo stesso Perini, secondo una delle ricostruzioni al vaglio degli inquirenti, fornita dallo stesso V.V., a presentarsi davanti all’abitazione di via Garibaldi dove vive l’uomo con cui si è innescata la lite.
Perini avrebbe continuato a presentarsi all’uscio, nonostante i ripetuti inviti ad allontanarsi, con lo scopo di entrare in contatto con una persona che frequenta la famiglia residente in quell’abitazione.
Spazientito e fortemente innervosito dalla situazione V.V. è uscito in strada per allontanare la persona indesiderata. Il faccia a faccia però è degenerato e Perini è caduto a terra battendo violentemente la testa sulla pavimentazione stradale. Il personale del 118 ha assistito il quarantanovenne sul posto e l’ha trasportato in ospedale. Ricovero in Terapia intensiva, con prognosi riservata. Ieri si è saputo che il paziente è fuori pericolo, le sue condizioni stanno migliorando.
La polizia acquisirà anche le sue dichiarazioni, appena sarà in grado di sostenere un colloquio. V.V., rappresentato dall’avvocato Alberto Bova, è indagato per lesioni gravi e omissione di soccorso. A precisare i contorni del fatto, almeno nella parte finale, quella più rilevante per la definizione del reato, potrebbe essere il filmato acquisito dalla telecamera di sicurezza della stessa abitazione. «Abbiamo già informato la questura - ha dichiarato ieri l’avvocato Bova - che sono disponibili quelle immagini. Per quanto riguarda la dinamica del fatto posso dire che il mio assistito ha dichiarato di aver cercato di allontanare il Perini, che più volte aveva tentato di introdursi nell’abitazione e che in questo contesto è caduto a terra rimanendo ferito. Dopo essere rientrato in casa il mio assistito, resosi conto della gravità delle lesioni, ha chiamato i soccorsi».
L’indagine
La Squadra mobile, guidata dal dirigente Dario Virgili, ha acquisito le prime testimonianze, tra le quali c’è quella di una persona che ha assistito alla vicenda da un esercizio della zona. Le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza dell’abitazione potrebbero decisamente agevolare gli inquirenti per valutare le responsabilità. Un contributo dovrebbe arrivare anche dall’accertamento medico-legale per stabilire quanta forza è stata effettivamente usata (spintone, pugno) da V.V. per allontanare la persona che in quel momento considerava una minaccia. —
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