Nidi e materne, più maestre e febbre misurata ai piccoli
Sì al triage all’ingresso o - nelle scuole più numerose - all’entrata delle singole classi. Sì anche al potenziamento della quota di personale jolly sulla base delle esigenze dei singoli istituti, in ottica emergenza Covid.
Queste le richieste dei sindacati accolte dal Comune nel corso dell’incontro di ieri mattina dedicato ai protocolli sanitari e organizzativi per la ripartenza ormai imminente (il 7 settembre) delle scuole d’infanzia. L’incontro, già slittato a seguito della querelle sulle esternalizzazioni di Gobetti e Mongolfiera, è stato riprogrammato dopo il dietro front dell’amministrazione, ma per la firma si dovrà attendere questa mattina, il tempo per i sindacati di leggere la documentazione. «Abbiamo ottenuto i triage per la valutazione dei bimbi e la misurazione della temperatura all’arrivo a scuola -spiega Sonia Uccellatori della Uil Fpl - Così come abbiamo ottenuto, rispetto alle 17 unità iniziali, di aumentare di 6 unità la quota jolly degli educatori nelle scuole a gestione diretta e di 4 in quelle a gestione indiretta, ovvero affidate al consorzio Res. Ne avevamo chiesti il doppio, ma è già qualcosa». Non sono però mancati motivi di frizione: «All’incontro sono stati ammessi solo Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica, e non le Rsu aziendali, come invece era previsto e dovuto - prosegue Sonia Uccellatori - Una presenza importante, visto che sono proprio le Rsu a conoscere meglio caratteristiche e conformazione dei singoli plessi. Noi ci siamo comunque presentati all’incontro per senso di responsabilità, ma le Rsu devono essere convocate». Le stesse Rsu, peraltro, si dicono preoccupate per il reclutamento della “quota Covid” del personale ausiliario: «Non è ancora chiaro come verrà fatto, e con quali tempi, lamentano». —
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