Via Correggio all’Anas Ma restano a Casumaro i problemi di viabilità
CASUMARO
Da ottobre la strada provinciale 67 – via Correggio verrà trasferita ad Anas, mentre per la rimozione del semaforo ci sarà da attendere la fine dei lavori di recupero post sisma della chiesa di Casumaro.
Dopo la protesta dei cittadini e della consulta di Casumaro, il consigliere provinciale Alessandro Guaraldi (Noi per il territorio), tra l’altro consigliere comunale a Cento e residente nella frazione, ha presentato una nuova interrogazione rivolta alla presidente della Provincia Paron sul tema della viabilità a Casumaro. «Attraverso questa nuova interrogazione - spiega Guaraldi –, che arriva ad un anno di distanza dall'ultima risposta ricevuta, ho chiesto alla presidente Paron quando la Sp 67-Via Correggio verrà trasferita ad Anas e se vi siano le condizioni di sicurezza per rimuovere il semaforo provvisorio posto tra la stessa Strada Provinciale e la Sp9 Bondeno-Casumaro».
LA RISPOSTA
La risposta della presidente della Provincia non si è fatta attendere. «Questo la risposta - riferisce Guaraldi - : la Sp67 verrà ceduta definitivamente entro ottobre 2020: sono già stati effettuati i sopralluoghi congiunti con Anas».
La rimozione del semaforo provvisorio, invece, «sembra ancora lontana. Si evidenzia che la regolamentazione della circolazione stradale dell’incrocio dovrà avvenire a mezzo di impianto semaforico, fino all’avvenuto smontaggio del cantiere di lavoro relativo alle opere edili manutentive della chiesa e del campanile a ridosso della Sp9 e quindi fino al ripristino delle normali condizioni di percorribilità e sicurezza della viabilità». Immediato il commento di Guaraldi che, a seguito del passaggio della Sp 67 ad Anas, ritiene «diverrà impossibile la deviazione del traffico pesante al di fuori del centro di Casumaro. I cittadini sono stati illusi, quando in realtà il percorso iniziato da me col precedente presidente della Provincia non vedrà mai compimento».
Traffico pesante
Perplesso dal fatto che il paese debba subire sia il passaggio di mezzi pesanti sia la presenza del semaforo, «a cosa è servito - chiede Guaraldi - restringere l'impalcatura del campanile? È vero, la presidente Paron ha ragione: bisogna valutare l'insieme del territorio e trovare i giusti compromessi, ma da troppo tempo Casumaro sta subendo un traffico eccessivo per salvaguardare altri centri abitati». A fronte della preoccupazione per l’eccessivo carico che Casumaro si troverà a sopportare, Guaraldi lancia un appello: «Speriamo nella riasfaltatura completa di Sp67 da parte di Anas per limitare, quantomeno, l'inquinamento acustico e aumentare la sicurezza». —
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