La Nuova Ferrara

Ferrara

la vertenza  

Appalto pulizia alle Poste Lavoratori in agitazione

Appalto pulizia alle Poste Lavoratori in agitazione

I sindacati: «Niente stipendio di luglio né quattordicesima, decisione inevitabile» Nel mirino la società Nuova Idea e il precedente della scorsa estate

2 MINUTI DI LETTURA





Perdura la situazione di disagio delle lavoratrici e lavoratori occupati nell’appalto di pulizie presso gli uffici e sedi di Poste Italiane di Ferrara e provincia.

lo scontro

«In mancanza del pagamento dello stipendio di luglio e della quattordicesima 2020, già il giorno 18 agosto scorso – dicono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti di Ferrara – era stato chiesto all’azienda Nuova Idea di provvedere. Non avendo nel frattempo la ditta pagato, le lavoratrici oggi riunitesi in assemblea, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione».

«Quotidianamente – dicono ancora le organizzazioni sindacali – a spostarsi fra diversi uffici postali per provvedere nei tempi esigui di pochi minuti, a pulirli. Spostandosi quindi con la propria auto, anticipando di tasca propria spese di carburante, salvo poi riceverne il rimborso chilometrico, tranne che nel mese di luglio 2020, di cui ancora devono ricevere lo stipendio e i relativi rimborsi spese, come sopra detto e in aggiunta alla mancanza della quattordicesima. Il disagio di mancato pagamento puntuale dello stipendio – dicono le organizzazioni sindacali – si era già verificato altre volte, in particolare nell’estate del 2019, in cui arrivarono ad essere in arretrato di tre mensilità, intervallando nei restanti mesi, altri ritardi e quindi costanti disagi nel non poter avere in data certa il pagamento dello stipendio. Non vogliamo e non possiamo – concludono i sindacati – lasciare proseguire questa offesa alle dignità delle persone. Proclamiamo lo stato di agitazione, per porre ancora una volta l’attenzione verso questi lavoratori e sui loro diritti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google