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«Si indaghi per un’istigazione al suicidio» 

Rota, esposto sulla morte Anche il vicesindaco Lodi chiede di fare l’autopsia

Rota, esposto sulla morte Anche il vicesindaco Lodi chiede di fare l’autopsia

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Il Caso

Non ha pace nemmeno da morto Riccardo Rota. Il videomaker, che aveva 58 anni, è stato trovato privo di vita sabato nella sua abitazione di via Ravera in città. Dall’analisi effettuate dal medico legale la morte è da attribuire a motivi naturali. Al punto che il magistrato non ha disposto l’autopsia ed ha restituito la salma alla famiglia, in particolare ad uno zio che abita a Roma, non avendo Rota più parenti a Ferrara.

L’esposto e la denuncia

Ma i giorni che precedono le esequie vengono però avvelenati dalla coda di una polemica aspra sviluppatasi sul web nelle ultime ore di vita di Rota e che aveva tra i primi protagonisti anche un account del videomaker. Polemica sul degrado di alcune zone della città, con video e post poi cancellati e una ridda di insulti. Su quella prima fase della questione, quella legata allo scambio di accuse sul web, c’è una denuncia presentata dall’amico Fausto Bertoncelli alla polizia Postale, per il sospetto che il profilo di Rota fosse stato manovrato da altri. Sempre ieri, un gruppo di persone tra cui anche il vicesindaco Nicola Lodi, ha invece formalizzato un esposto alla Digos chiedendo che si indaghi sulle cause della morte di Rota, prospettando che gli insulti ricevuti possano avergli provocato un’alterazione fatale, al punto da ipotizzare anche una possibile istigazione al suicidio. Lodi e gli altri firmatari sollecitano uno stop ai funerali per l’autopsia.

Il funerale fissato per sabato

Il funerale è fissato per sabato, con un ricordo all’aula del commiato della Certosa alle ore 11, assieme allo zio e gli amici. —

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