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blitz della guardia di finanza 

L’officina delle auto rubate Smontate e vendute a pezzi

L’officina delle auto rubate Smontate e vendute a pezzi

La scoperta è stata fatta in un capannone della zona industriale di via Bologna  Denunciato per ricettazione il titolare, aveva in casa anche proiettili per pistola 

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Una Volvo Xc60, macchina da 50mila euro e rubata a febbraio a Occhiobello, era già stata smontata, e i pezzi pronti per essere venduti al mercato nero parallelo del settore ricambi. L’altra, una Porsche Cayenne da 80mila euro, risultata oggetto di un pignoramento del tribunale di Vicenza, era ancora intatta, forse pronta a varcare i confini con destinazione mercato estero. A scoprire le due auto di medio-lusso in un capannone della zona industriale di via Bologna sono stati gli ispettori della Guardi di finanza, con un blitz dei giorni scorsi nato da controlli verifiche sui movimenti sospetti fuori e all’interno del magazzino.

Proiettili sospetti

Il titolare è stato ovviamente denunciato per ricettazione e soprattutto anche perché all’interno durante la perquisizione dei locali sono saltate fuori otto munizioni da sparo, sette di calibro 9 x 17 mm e 1 di calibro 6. 35 mm, ma nessuna traccia delle armi da sparo. Dunque, dovrà dare molte spiegazioni alla Guardia di finanza, poiché secondo le prime ipotesi investigative questo capannone potrebbe essere un punto di riferimento per il riciclaggio di auto rubate e provenienti da giri non puliti.

Qui all’interno smontavano, nell’officina attrezzata e super specializzata, auto rubate di grossa cilindrata e di medio lusso per venderne i pezzi di ricambio. Gli ispettori della Compagnia Ferrara delle Fiamme gialle da tempo tenevano d’occhio il capannone e nei giorni scorsi hanno fatto scattare il blitz, dopo le verifiche di rito e gli appostamenti. Un blitz proficuo visto che all’interno del capannone officina c’erano le due auto, una rubata, la Volvo XC60, priva di targhe e la seconda, una Porsche Cayenne, sottratta al pignoramento del Tribunale di Vicenza. La Volvo era già completamente smontata (motore, portiere, cofano, sedili ecc.) pronta per essere immessa sul mercato nero come pezzi di ricambio, ed è stata rubata Occhiobello (Rovigo) nel febbraio 2020 ad una società polesana, che ne aveva fatto denuncia. La seconda auto, una Porsche Cayenne di una società vicentina, gravata da due provvedimenti di pignoramento, non era ancora smontata e secondo le ipotesi era destinata ad essere venduta sul mercato nero delle vetture.

Un mercato fiorente

Un mercato spiegano gli addetti ai lavori assai fiorente, soprattutto in questo periodo del post-lockdown, e la conferma arriva dal fatto che la Volvo era stata rubata nel febbraio scorso, prima del blocco per il Covid e solo ora era scattata l’operazione riciclaggio: smontaggio dell’auto per alimentare il mercato parallelo, in nero, dei pezzi di ricambio. Secondo le ipotesi investigative, la collocazione del magazzino, la zona vicino all’autostrada, le dimensioni del capannone e soprattutto l’alta specializzazione dell’officina, con tutte le attrezzature necessarie, portano a pensare che questo posa essere un punto di riferimento di un traffico tra Emilia e Veneto di auto rubate. A rendere ancor più inquietante la scoperta dell’officina clandestina, il rinvenimento di queste munizioni, otto in tutto, sette di calibro 9 x 17 mm (usate spesso nelle comuni pistole Beretta) e l’altra di calibro 6. 35 mm (più piccolo per le pistole tipo Browning): a rendere preoccupante il tutto, il fatto che nonostante la perquisizione approfondita in tutti i locali, non è stata rilevata traccia delle armi da sparo, anche nell’abitazione della persona titolare del deposito. –

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