«Nessuna violenza» La moglie interrogata scagiona il marito
Lui e lei trentenni, stranieri e una famiglia di 8 figli, vivono nel Ferrarese. Lui accusato di maltrattamenti sulla donna, venne anche arrestato per tentato omicidio, perché nel marzo scorso, in pieno lockdown, si presentò al Pronto Soccorso accompagnando la moglie: la donna aveva una ferita all’addome dovuta ad un coltello e pochi giorni dopo, sulla base di riscontri d’accusa (la donna uscì dall’ospedale, e si ipotizzò perché costretta dal marito), all’uomo venne contestato il tentato omicidio. Invece si era trattato di un atto autolesionistico della donna, con problemi psichiatrici, messi in luce poi da consulenti medici. Ieri in aula la donna davanti al giudice Silvia Marini e alla pm Barbara Cavallo e al difensore dell’uomo ora accusato “solo” di maltrattamenti, ha ammesso che non vi è stata mai nessuna violenza da parte del marito. E che gli atti violenti sul suo corpo era stati atti volontari. Addirittura al processo è emerso anche che i figli avevano indicato (al fratello del marito) che la mamma spesso prendeva piatti e se li rompeva sulla testa. Dunque il quadro secondo la difesa dell’uomo (avvocato Longobucco e Giusto) ha attenuato di molto le accuse, mentre la procura sostiene che gli atti autolesionisti sono stati innescati dalla pressione dovuta ai maltrattamenti. Il processo continua il 22 ottobre prossimo. –
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