La Nuova Ferrara

Ferrara

partita la Seconda fase  

Sanatoria immigrati La Cisl: occasione persa Ora evitare pasticci

2 MINUTI DI LETTURA





Sono oltre 1.160 le domande di regolarizzazione di lavoro presentate da lavoratori immigrati nella provincia di Ferrara, di cui la gran parte, 982, riguardano il lavoro domestico e di assistenza e la parte restante 180 il lavoro subordinato nel settore agricolo. In Emilia Romagna sono state inviate 18.107 domande riferite al settore domestico e 2101 domanda riferite al settore agricolo per un totale di 20208. Da metà agosto è scattata la fase della istruttoria e della regolarizzazione, e la Cisl fa sentire la sua voce critica. Se la regolarizzazione ed emersione dei rapporti di lavoro «va certamente nella direzione giusta», dicono Bruna Barberis e Fabrio Bottoni (Cisl Ferrara), ma nella pratica «si è concluso con una risposta parziale, come dimostrato dalla proroga dei termini per presentare le istanze di regolarizzazione dal 15 luglio al 15 agosto, senza comunque raggiungere il numero di domande stimate. Considerato che, oltre a colf e badanti e lavoratori agricoli, l’iter avrebbe potuto e dovuto comprendere anche altri settori come l’edilizia, la logistica, il turismo ecc. , diventando in questo modo un’occasione per quantificare e far emergere dall’invisibilità questi lavoratori, in modo da offrire loro risposte in termini di tutele e garanzie lavorative, sanitarie e sociali. Senza contare che la regolarizzazione sarebbe stata un naturale freno al loro reclutamento illegale, una pratica purtroppo molto utilizzata anche nella nostra provincia».

Il datore di lavoro che ha presentato istanza ha due strade percorribili: aspettare la chiamata della Prefettura o, nell’attesa, se intenzionato a iniziare da subito il rapporto di lavoro, procedere alla stesura di un vero e proprio contratto. «Il nostro appello è che per evitare pasticci e complicazioni, il datore di lavoro si affidi sempre a operatori professionali, seri e qualificati», dicono i vertici Cisl, che nel proprio Caf ha una sezione badanti. La circolare ministeriale del 24 luglio, tra l’altro, pone in capo al datore di lavoro una serie di obblighi e doveri. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google