Celanese viene ceduta? I sindacati: tutelare lavoro e produzioni
Nella vicenda del trasferimento di Celanese da Ferrara Marconi a Forlì è «inderogabile che venga garantita una soluzione che al contempo salvaguardi, anche per il futuro l’attività produttiva» da una parte, e «la tutela occupazionale dei 67 dipendenti e dei lavoratori dell’indotto» dall’altra. È questo il punto chiave dell’intervento che i sindacati dei chimici hanno voluto diffondere due giorni dopo l’incontro in Comune a Ferrara con disgiungere giornata di martedì 2 settembre, presso la sede consiliare del Municipio con i rappresentanti della multinazionale americana. In controluce si leggono le riserve sull’annunciata disponibilità a vendere, invece che chiudere e basta, come soluzione della vertenza.
Filtcem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil «si dichiarano soddisfatte per l’attenzione rivolta alla vertenza da parte dell’amministrazione locale». Nel corso dell’incontro del 2 settembre, è la loro sintesi, Celanese ha ribadito la decisione di realizzare un polo industriale di eccellenza nel territorio di Forlì e di trasferirvi le produzioni dei siti di Wehr e di Kaiserslautern e dello stabilimento ferrarese di via Marconi, condannato alla chiusura entro la fine di giugno del prossimo anno; mentre è stata ribadita la volontà «di mantenere in attività e di voler effettuare investimenti nell’altro impianto produttivo ubicato all’interno del petrolchimico ferrarese di piazzale Donegani. I rappresentanti aziendali hanno poi informato della volontà di operare anche a favore della vendita del sito di Celanese-Marconi e di voler finalizzare l’operazione in accordo con sindacati ed istituzioni».
I sindacati mettono l’accento sulla salvaguardia dell’attività di Celanese Marconi, «patrimonio industriale ed economico irrinunciabile per la comunità ferrarese. Abbiamo inoltre richiesto con urgenza alla società la presentazione del piano industriale per il rilancio dei siti di Forlì e di Donegani». Il sito Marconi non è di proprietà Celanese, che possiede lì solo 6 estrusori facilmente trasportabili altrove, in caso di vendita. E trasferire i dipendenti a Forlì equivarrebbe ad incentivarne le dimissioni. —
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