Centri estivi “promossi” dalle famiglie Fabbri e coop esultano
Si chiude l’esperienza dei Centri estivi e il bilancio è più che positivo, per le coop che li hanno gestiti e per il Comune di Ferrara che li ha supportati.
«La collaborazione tra pubblico e privato sociale ha garantito un servizio in sicurezza e di qualità, apprezzato dalle famiglie. Ora si pensa a riaprire tutti i servizi» spiega LegaCoop per i centri estivi gestiti dal Consorzio Res (le coop Cidas, Germoglio, Girogirotondo, Le Pagine, Serena) che sono stati un banco di prova in vista della riapertura a breve delle scuole. Un bilancio positivo poiché, secondo i questionari compilati, «le famiglie sono state altamente soddisfatte, sono state adottate procedure di prevenzione del contagio adeguate e il personale è stato formato ed ha saputo rispondere al cambiamento garantendo la qualità del servizio».
Una esperienza positiva resa possibile «all’impegno della cooperazione sociale, con la ripartenza estiva dei servizi educativi per i bambini e i ragazzi che ha permesso alle famiglie di usufruire di un servizio fondamentale per la gestione quotidiana: soprattutto ha permesso a bambini e ragazzi di ritrovare dopo tanto tempo una dimensione di socialità e a educatori e personale rientrare al lavoro in sicurezza» commentano Catia Toffanello, responsabile del settore cooperative sociali di Legacoop Estense e Chiara Bertolasi, responsabile di Federsolidarietà Ferrara.
«L'esperienza dei centri estivi e la soddisfazione che le famiglie hanno espresso per il servizio offerto - conferma il sindaco Alan Fabbri - ha dimostrato come sia possibile realizzare sinergie positive tra pubblico e privato anche nei momenti di emergenza come quello in cui ci siamo trovati nei mesi scorsi a causa dell'emergenza sanitaria». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google