Collegiata gremita per dare l’ultimo saluto all’ex volontario
PORTOMAGGIORE
Quello di ieri è stato un altro giorno di lutto per la comunità portuense. La chiesa Collegiata, infatti, ieri mattina era affollata per dare l’ultimo saluto a Giorgio Zaniboni, il 73enne di professione infermiere al locale ospedale “Eppi” (prima nel reparto di Medicina, poi al Pronto soccorso), molto noto in paese anche e soprattutto per la disponibilità data a tutti i compaesani, di fatto continuando a fare l’ingermiere anche una volta .essere andato in pensione. Ha infatti proseguito a prestare servizio come volontario della Pubblica Assistenza portuense, l’associazione da poco confluita nel grande progetto sociosanitario denominato Pubblica assistenza ferrarese.
Come abbiamo scritto anche nei giorni scorsi, a Portomaggiore si diceva la frase “C’è Giorgio”, perché lui si è sempre speso per gli altri, regalando la sua decennale professionalità... e la sua umanità a quanti ne avevano bisogno, come hanno sottolineato in questi giorni tantissimi cittadini portuensi.
l’ultimo abbraccio
Un cordoglio che è proseguito da quando è circolata la notizia della morte di Zaniboni, avvenuta lunedì mattina all’ospedale del Delta di Lagosanto. Ma fino all’ultimo il volontario ha continuato a prestare servizio, a dimostrazione della sua disponibilità a favore degli altri.
Ieri in tanti, fra amici, conoscenti e parenti, hanno partecipato al rito funebre, per un ultimo virtuale abbraccio al 73enne, alla moglie Maria, alle figlie Enrica e Daria ed a tutti gli altri parenti, i quali al termine della cerimonia hanno ringraziato i presenti per le testimonianze d’affetto degli ultimi giorni. Al termine della cerimonia, l’ultimo viaggio di Zaniboni per la cremazione a Molinella. E come ultimo gesto a favore degli altri, la famiglia dell’ex infermiere ha invitato i presenti a non comprare fiori, bensì a fare opere di bene. —
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