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carta degli intenti 

Contro i femminicidi Panigalli testimonial del progetto nazionale

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Due giornate di lavori a Torino, per lanciare la Carta di Intenti contro il Femminicidio e tra le figure coinvolte, istituzionali e vittime, anche Lucia Panigalli, nel ruolo di testimonial.

Perché, come ricordiamo, è la donna ferrarese scampata al femminicidio da parte del suo ex compagno condannato per un primo tentato omicidio e poi assolto da una secondo tentativo di ucciderla, ordinando la morte dal carcere ad un sicario, caso per cui è stato poi assolto. La due giorni di Torino promossa dall’associazione “Città delle Donne” verte su principi concreti: «Accoglienza, assistenza, sostegno e vicinanza fisica e morale alle donne che fuggono da violenze, degrado e spesso rischio di morte – spiega la fondatrice dell’associazione, Flavia Curti – sono gli obiettivi del progetto».

E precisa: «L’obiettivo è che queste donne possano trovare un porto sicuro e azioni concrete utili per ricominciare a vivere da sole o insieme ai loro figli. Per questo devono nascere delle reti di sorellanza e si devono coinvolgere le istituzioni». da qui il sostegno della Regione Piemonte e tanti altri veneti tra cui i comuni di Torrile (Parma) Castagnole (Torino) e del Ferrarese con il prossimo coinvolgimento di atlri.

Non a caso “La Carta di Intenti” è un progetto che coinvolge come testimonial la Panigalli e nasce proprio dalla volontà di unire donne e realtà che si occupano di contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, e del sostegno dei più deboli a partire dai bambini, non solo in Piemonte ma anche in Emilia Romagna e altre Regioni che verranno coinvolte. –

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