Scuole, lavori e bus a regime Ancora dubbi sugli organici
Rassicurazioni su lavori edilizi, protocolli di sicurezza e trasporti, ma ancora qualche preoccupazione su organici e organizzazione di mense e pulizie. È quanto emerso ieri mattina al tavolo provinciale per la riapertura delle scuole: un incontro perlopiù «rassicurante» considerava Cristiano Zagatti (Cgil), ma che ha comunque lasciato qualche punto interrogativo e un confronto aperto per i prossimi giorni, soprattutto per quanto riguarda certi aspetti di competenza delle amministrazioni locali.
«Eravamo preoccupati di eventuali slittamenti dei lavori edili – racconta Zagatti – ma, secondo quanto riportato dagli amministratori, non dovrebbero essercene e gli interventi nei vari plessi dovrebbero terminare entro il 14 settembre». L’altro punto positivo riguarda i trasporti: «Grande rassicurazione è arrivata anche su questo tema – continua il segretario della Cgil – è stato detto che quanto previsto dalla normativa, mezzi cioè occupati all’80%, garantirà a tutti gli studenti di raggiungere le scuole. Sul trasporto pubblico locale però rimane una preoccupazione, ovvero i punti di smistamento, quelli come la stazione ferroviaria o piazzale Medaglie d’Oro, dove arrivano molti studenti: in questo caso si confida in un’operazione di responsabilizzazione ed educazione rispetto alle misure anti assembramenti da parte dei soggetti con responsabilità istituzionale».
il problema
C’è poi il’ “nodo organici’’: «Pare sia stato fatto un grande investimento sul personale Ata, ma rimane un punto di non chiarezza sui docenti - dice Zagatti – e la preoccupazione è che si scarichi ulteriore disagio sulle centinaia di precari da decine di anni. Bisogna capire i numeri dell’organico di fatto e del personale Covid, che dovrà essere aggiuntivo e non sostitutivo: l’anno scorso l’organico di fatto prevedeva centinaia di unità e quest’anno ci aspettiamo lo stesso numero più il personale dedicato all’emergenza Covid, perché non si può scaricare ulteriore disagio su personale già precario». Al capitolo sicurezza si registrava ieri l’avvio in tutti gli istituti dei confronti con le Rsu per arrivare alla sottoscrizione di protocolli entro il 14 settembre, ma su refezione e pulizia i sindacati attendono delucidazioni: «Finché gli amministratori locali e i dirigenti scolastici non decideranno come organizzare le attività non sarà possibile organizzare le mense – dice Zagatti – e il tema ci interessa perché avrà ricadute sul mondo del lavoro. Se si dovesse decidere di chiudere la mensa di una scuola a quei lavoratori andrebbe detto per tempo che fine faranno».
ricaduta
Lo stesso sulle pulizie, andrebbe capita la frequenza e le ricadute sui lavoratori. I nodi verranno sciolti nei prossimi giorni ma, sottolinea il sindacalista «la scuola deve ripartire in sicurezza perché una mancata ripartenza determinerebbe una ricaduta sull’economia e sul mondo del lavoro, e sulle donne rispetto all’organizzazione familiare». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google