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Alla Fox Bompani torna la pace sindacale «Contrattazione salva»

Chiuso lo stato di agitazione indetto in luglio da Fiom e Rsu  Ripristinati i premi aziendali e lo stop al salario d’ingresso 

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OSTELLATO

Si è concluso positivamente il confronto tra la Fiom–Cgil e le Rsu da una parte e la dirigenza della Fox Bompani dall’altra. Il sindacato si dice soddisfatto del pieno ripristino della contrattazione aziendale, che «rappresenta un risultato importante raggiunto con la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori».

Per questo motivo è stato chiuso lo stato di agitazione che era stato proclamato lo scorso 22 luglio, a cui erano seguite alcune iniziative di sciopero. Il 30 luglio si era poi aperto il confronto con la Fox e Unindustria.

le lettere in arrivo

Tra i vari punti sollevati dai rappresentanti sindacali, il principale era la messa in discussione da parte dell’azienda della contrattazione aziendale con l’istituzione di fatto di un salario di ingresso per i nuovi assunti, attraverso la sostituzione delle voci di premio definite nel corso degli anni con un superminimo assorbibile.

«Dopo ampia discussione e vari confronti continui con la proprietà – spiegano ora con un comunicato stampa congiunto la Fiom-Cgil e la Rsu –, protrattasi fino alle scorse giornate, l’azienda sta procedendo a comunicare con apposite lettere ai lavoratori interessati la variazione delle voci retributive ripristinando i premi definiti con la contrattazione aziendale e cancellando, così, i superminimi assorbibili».

le questioni aperte

Se sul versante contrattuale la schiarita è finalmente arrivata, per la Fiom e la Rsu rimangono comunque da affrontare alcuni punti fondamentali per la condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento per i quali si attendono fatti e non promesse. L’elenco è circostanziato: al primo posto «l’apertura dei cupolini del tetto, i cui lavori sarebbero dovuti iniziare – pur in netto ritardo rispetto alle indicazioni iniziali – alla fine del mese di agosto, come promesso direttamente dalla proprietà alle lavoratrici e ai lavoratori, e che a oggi non hanno invece ancora visto la luce (e la calda estate lavorativa sta volgendo al termine...)». I rappresentanti sindacali richiamano poi interventi per migliorare le condizioni di lavoro sulle linee di montaggio e interventi strutturali sugli impianti, in modo principale sulla smalteria.

«Tutto questo perché – concludono Fiom e Rsu – la “bellezza” del prodotto (termine caro alla Proprietà) siamo convinti debba partire dalle condizioni con le quali le lavoratrici e i lavoratori lo realizzano. E su questo in stabilimento c’è ancora molto da fare». —

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