Asili, sindacati ancora infuriati E si apre il fronte-parrocchiali
Una decina di asili parrocchiali, tra i quali Chiara e Francesco, San Vincenzo e San Luca, hanno già aperto in settimana; i primi comunali, a partire da Ferrara, apriranno domani. Ma la loro componente sindacale è ancora in agitazione per i mancati accordi sui protocolli obbligatori Covid, «in queste condizioni a educatrici e ausiliarie non è garantita la sicurezza, ci aspettiamo che il Prefetto agisca di conseguenza» taglia corto Luca Greco (Cgil Funzione pubblica). Accanto al fronte dei Comuni dell’Alto Ferrarese ora se ne apre un altro con le scuole paritarie Fism.
contatti e no
I rappresentanti dei lavoratori hanno in settimana una lista d’incontri già programmati con i Comuni di Riva del Po, Voghiera, Tresignana, Jolanda e Comacchio, i cui asili aprono il 14 settembre. I faccia a faccia con Poggio (il 10), Vigarano, Bondeno e Terre del Reno (l’11) arrivano invece a bambini già accolti in struttura. Di Cento i sindacati non hanno notizie. «Non capiamo il senso di questi incontri - è sempre Greco a parlare - Non è vero, come ha affermato la presidente della Provincia e sindaca di Vigarano, Barbara Paron, che tutte le indicazioni dei lavoratori siano state accolte, e che la firma sia una formalità. Al Veliero di Vigarano-Mirabello nulla si sa di triage, utilizzo di visiere o mascherine Ffp2, pranzi; al nido della Coop Dolce, S.Agostino e Poggio, si dice che in alternativa alle mascherine nei contatti con i bimbi potenzialmente positivi si possono applicare i comportamenti anti-Covid come starnutire nel gomito: a piccoli di meno di un anno?».
convenzionati
Il capitolo asili convenzionati, una sessantina in giro per la provincia, dev’essere ancora aperto. I Comuni di Masi e Vigarano, apripista per i gestori privati, hanno fatto richiesta d’incontro ai sindacati, in questo caso del settore scuola. «Di tutti gli altri non sappiamo nulla - spiega Hania Cattani, Cgil scuola - Il problema è stato sollevato anche al tavolo provinciale, di fronte a sindaci e assessori, che non hanno saputo aggiungere nulla». Poiché gli interlocutori sono i gestori privati, «abbiamo chiesto un incontro alla loro associazione, la Fism, per avviare un dialogo» informa Alessandro Zangheratti (Cisl scuola).
Prima ancora che arrivasse la richiesta, però, c’è la reazione di Biagio Missanelli, il presidente della Fism: «Questa polemica sindacale mi sembra pretestuosa. Tutte le scuole, che per fortuna hanno riaperto dopo il Covid ad eccezione di Ripapersico, e non era scontato, si sono dotate di protocolli, che saranno inviati quanto prima ai sindacati. Questi ultimi, però, vorrebbero applicare ovunque il protocollo di Ferrara, che prevede l’uso della mascherina Ffp2, che può essere pericolosa se indossata molte ore, e il triage, del quale non c’è bisogno in realtà piccole».
Domani giornata-verità un po’ ovunque. —
s.c.
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