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Berco, trattative complicate E scoppia la bagarre politica

Berco, trattative complicate E scoppia la bagarre politica

Interpellanza di M5s rivolta al sindaco che replica: già informato il consiglio E il Pd invita tutti a un senso di responsabilità: «Azienda bene del territorio»

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I sindacati lanciano l’allarme: azzeramento indennità e maggiorazione di turno e orario di lavoro dall’1 ottobre con tagli del 22-23% sulle buste paga; premio di risultato calcolato su 3 indicatori tecnici (aziendale, di area e individuale); ferie e permessi da godere al massimo entro 3-6 mesi pena l’azzeramento. Dal 14 settembre via alle trattazioni fra azienda e sindacati, ma intanto sul caso Berco si è subito accesa la bagarre politica.

LE CRITICHE

«Apprendiamo dai giornali che il sindaco Fabrizio Pagnoni ha incontrato l’ad Berco, Piero Bruno, e i rappresentanti sindacali e facciamo un plauso all’iniziativa, che però, per non restare fine a se stessa o per non essere solo un semplice mettersi in mostra, dovrebbe avere un seguito all’interno delle istituzioni. Chiediamo infatti ufficialmente, attraverso un’interpellanza presentata in consiglio comunale, che il sindaco divulghi l’idea che ha potuto trarre da tali incontri, in modo che l’intera comunità che rappresenta non sia impreparata di fronte ai futuri sviluppi economici di Berco. Ricordiamo che questa azienda ancora rappresenta il perno su cui ruotano le attività economiche del nostro territorio e di tanti tra quelli limitrofi». A parlare è Monica Caleffi, consigliera comunale dei 5 stelle.

«Con le notizie emerse in questi giorni in merito alla vertenza Berco - aggiunge il Pd copparese -, l’attenzione e il sostegno alle legittime rivendicazioni dei lavoratori e dei sindacati di categoria devono essere massimi. Da quanto appreso, infatti, l’inizio degli incontri fa emergere un quadro che desta preoccupazione, dopo che da mesi la comunità copparese e tante famiglie attendono di capire quale sarà il futuro per l’azienda e in particolare per il contratto territoriale, a seguito della dichiarazione unilaterale di decadenza che nei mesi scorsi ha sorpreso tutti. Un arretramento dei diritti del lavoro, dopo anni di faticose lotte, causerebbe un impatto notevole oltreché sui bilanci familiari, anche su tutto il territorio. Per questo, esprimendo sostegno alle richieste avanzate dai lavoratori, il Partito democratico di Copparo auspica che dall’avvio delle trattative del 14 settembre prevalga un forte senso di responsabilità. Da ultimo, ribadiamo piena disponibilità a mantenere informati anche gli attori istituzionali, tra cui la Regione, che ha sempre seguito l’evolversi della situazione, a cui chiediamo unità e sostegno per i lavoratori del territorio copparese».

la replica

«Dispiace che il gruppo consiliare Movimento 5 stelle non colga l’occasione dei momenti istituzionali - risponde Pagnoni - per l’approfondimento delle tematiche relative al territorio comunale. Forse dovrebbe prestare più attenzione: su Berco ho relazionato nel corso della seduta del 30 luglio scorso. Gli incontri a cui si fa riferimento sono stati annunciati, svolti, il 9 luglio con i sindacati e il 24 luglio in Berco (data posticipata per la scomparsa di un dipendente), e relazionati in seduta consiliare. Pur presente, la capogruppo Caleffi evidentemente non deve avere colto la comunicazione. Brevemente le riassumo che allora le rappresentanze sindacali si dissero preoccupate rispetto alla revisione del contratto integrativo e sollecitarono la necessità di un confronto su un piano industriale di prospettiva. Invece, la dirigenza dell’azienda assicurò un contratto integrativo nuovo, in tempi celeri e soddisfacente per i lavoratori».

Ma si trattava di oltre un mese fa, intanto è iniziato un nuovo momento di discussione: «Arrivando ad oggi – chiude –, Berco sta affrontando una fase molto delicata che, per quanto attiene al proprio ruolo, l’amministrazione comunale seguirà con attenzione, non sottraendosi ancora dal rendersi parte attiva nel dialogo fra i soggetti coinvolti». —

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