Restauro ormai terminato Si riaprono le porte della sinagoga cittadina
Il terremoto del 2012 aveva lesionato parti importanti dell’edificio rendendole inagibili Oggi una visita privata con le autorità cittadine
Sul campanello del Museo ebraico di via Mazzini c’è un avviso sulla chiusura della struttura a causa di lavori di restauro; una chiusura che risale a oltre due anni durante i quali Museo e Sinagoghe non sono stati accessibili. Fortunatamente però l’intervento di ripristino degli stabili sta per terminare e nel giro di qualche settimana – come ha anticipato il rabbino Luciano Caro – si ritornerà alla normalità soprattutto in ambienti sicuri, in quanto sia l’usura del tempo sia il terremoto del 2012 avevano seriamente compromesso alcune parti di tutto l’edificio rendendole inagibili.
il rabbino
«Anche le nostre funzioni – ha proseguito il Rabbino – hanno dovuto svolgersi in altri luoghi ma ovviamente noi non abbiamo mai smesso di pregare. Ora ad intervento ormai ultimato abbiamo invitato le autorità a verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori durante una visita privata che si svolgerà proprio oggi alle 12».
L’appalto è venuto dalla Comunità ebraica di Ferrara e i lavori hanno riguardato il complesso delle sinagoghe (originariamente erano tre) e del Museo ebraico; responsabile unico è l’architetto Francesco Alberti mentre l’impresa di costruzione è l’Orizzonte. Il costo dell’intervento è stato valutato intorno al 1. 158. 250 euro; i lavori sono iniziati il 12 dicembre 2016 con una previsione di 540 giorni lavorativi quindi esclusi i festivi.
l’inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale sarà prossimamente e sarà comunque informata la città sull’importante evento.
Quella delle sinagoghe e del museo ebraico di Ferrara è una stora appassionante: sinagoghe museo ebraico si trovano in via Mazzini 95, nell'area dell'antico ghetto. Gli insediamenti di ebrei nella zona risalgono al 1485, quando il ricco banchiere romano Samuel Melli donò una sua casa in via Sabbioni (oggi via Mazzini) alla Comunità ebraica di Ferrara, affinché ne facesse la sede. Nell'edificio vennero ricavate delle sinagoghe, ancora oggi esistenti, e il museo ebraico. —
Margherita Goberti
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