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L'INTERVENTO

Tresigallo, nel canale in fin di vita: i carabinieri si tuffano e lo salvano

Tresigallo, nel canale in fin di vita: i carabinieri si tuffano e lo salvano

L'uomo era incastrato nella chiusa e quasi completamente sommerso dall'acqua

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TRESIGALLO. Sembrava morto e invece era ancora vivo. I carabinieri di Copparo domenica pomeriggio intorno alle 16.40 sono intervenuti in via Rossetta a Tresigallo per salvare un uomo quasi completamente sommerso dall’acqua e incastrato nella chiusa di un canale affluente del collettore Colle Alto. A lanciare l’allarme è stato un uomo che, passando di lì, ha visto un corpo inerte in acqua. Quando i carabinieri sono giunti sul posto si sono accorti che l’uomo era sommerso ma non immobile; a intervalli regolari risaliva per respirare. I due militari, Davide Tieghi e Mario Giuseppe, non hanno esitato a tuffarsi nel canale per salvarlo. A fatica hanno raggiunto la chiusa e hanno iniziato a disincagliare l’individuo che aveva le gambe incastrate nel fango.

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Dopo circa mezzora i militari sono riusciti a riportare a riva il soggetto e, con l’ausilio di una fune, l’hanno portato in superficie. Sul posto è intervenuto il 118 con ambulanza e automedica. I sanitari dopo aver prestato i primi soccorsi in loco hanno portato l’uomo al Sant’Anna di Cona per ulteriori accertamenti e cure. L’uomo, paralizzato alle gambe, ha poi ammesso di essersi buttato volontariamente nel canale con la carrozzina (in seguito recuperata tra il fango).

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