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TRAGEDIA A MARRADI 

Comacchio è in lutto per lo storico ristoratore Ha gestito il Trepponti

KATIA ROMAGNOLI
Comacchio è in lutto per lo storico ristoratore Ha gestito il Trepponti

È morto all’improvviso sabato Pier Luigi Guerrini di 57 anni Il locale in pieno centro era stato fondato dal nonno Oggi alle 16 l’ultimo saluto

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COMACCHIO

Lutto in laguna per la scomparsa improvvisa, provocata da un malore fulminante durante una mattinata a cercare tartufi, di Pier Luigi Guerrini, ex titolare del ristorante Trepponti. Il tragico evento si è consumato sabato mattina tra le colline di Marradi (Fi), mentre Guerrini, che aveva compiuto da poco 57 anni, era in compagnia di un amico e dei suoi inseparabili due cani. L’uomo, definito da uno degli amici di Comacchio, «comacchiese adottivo», perché romagnolo di nascita, si è accasciato, senza più riprender conoscenza, dopo aver riferito all’amico di sentirsi poco bene. «La nostra era un’amicizia solida, partita dall’infanzia, che ci legava non solo per la comune passione per la caccia – racconta affranto l’amico di una vita, Nazzareno Valenti –, ma perché si estendeva alle nostre famiglie. Il papà Franco e la moglie Ersa avevano gestito sino ai primi anni 2000, con Pier Luigi, lo storico ristorante Trepponti, fondato dal nonno Giulio.

Guerrini, conosciuto e stimato da tutti a Comacchio, era «un uomo generoso d’animo – ricorda un altro amico, Franco Mezzogori –, umile e gentile, ha sempre fatto del bene a tutti, perché offriva sempre un piatto di minestra a r chi era in difficoltà».

Dopo la chiusura del ristorante, l’intera famiglia Guerrini era rientrata a Traversara di Bagnacavallo (Ra), paese da cui proveniva e dove oggi alle 16 sarà celebrato il funerale del 57enne. Tanti amici di Comacchio si uniranno al dolore della moglie Cinzia, della figlia e dei suoi anziani genitori. Un altro amico, Yuri Fogli, campione di regate storiche, colpito dalla tragica improvvisa notizia, dice che «Pier Luigi si sentiva più comacchiese che romagnolo. Era un amico di caccia, una persona umile, buona e generosa. La sua scomparsa è un duro colpo». —

KATIA ROMAGNOLI

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