Tre anni di lavoro in castello Verrà creato un imbarcadero
Illustrato il recupero post sisma di Palazzo Lambertini: costo 6,6 milioni di euro La facciata traforata e la torre in acciaio rivestito per dare un’immagine d’epoca
POGGIO RENATICO
L’altra sera in piazza del Popolo sono stati spiegati ai cittadini tempi e modalità per il recupero di Palazzo Lambertini e della sua torre.
In paese tutti lo chiamano “castello” perché è un edificio costruito nel Medioevo: all’epoca era un vero castello con quattro torri, poi nel tempo venne trasformato in residenza signorile e nel 1882, dopo l’estinzione del ramo maschile dei Lambertini, divenne proprietà della comunità Poggio Et Uniti.
il sindaco: «si parte»
Il costo dei lavori è di 6,6 milioni di euro, di cui 3,8 avuti dalla Regione per il recupero post terremoto e 2,8 messi dal Comune con i fondi dell’indennizzo assicurativo.
«Si parte – ha detto il sindaco Daniele Garuti in piazza – per il recupero della struttura che è il simbolo della nostra comunità. Esclusi gli edifici ecclesiatici questo è, nella nostra provincia, la struttura più voluminosa sottoposta al recupero post sisma. Di conseguenza richiede tempi lunghi e serviranno tre anni di lavori. A quelli che abbiamo già eseguito, o avviato, aggiungiamo questo importante intervento e, sempre nell’ambito della ricostruzione, siamo in linea con quanto ci chiede la Regione».
I lavori saranno eseguiti da un consorzio di imprese che ha come capofila la ditta Bottoli che in passato si è già occupata del Duomo di Mirandola e di Palazzo Canossa a Mantova.
le novità di rilievo
Due le grosse novità inserite nel progetto. «La prima – ha spiegato il progettista Gian Paolo Rubin – riguarda la torre: per il rispetto della sicurezza e delle norme antisismiche, non verrà realizzata in mattoni come quella crollata. Le forme e le dimensioni saranno le stesse, ma verrà realizzata in acciaio-corten, rivestito di una patina speciale che si ossida, dando il colore del “vecchio”, e la facciata verrà traforata dando l’impressione che sia formata da mattoni. La seconda novità – ha aggiunto Rubin – sono gli scantinati: verranno recuperati integralmente mantenendo la forma a volta incrociata. È l’unico edificio nel Ferrarese, esclusa la città, che alla fine avrà una specie di piccolo imbarcadero simile a quello esistente a Ferrara nel Castello Estense».
Una volta terminato, Castello Lambertini non sarà più sede del Municipio ma verrà reso comunque vivibile dalla popolazione. «Nell’imbarcadero – ha detto Gianni Rizzioli, capo dell’ufficio tecnico del Comune – ci sarà spazio per mostre ed esposizioni. Il primo piano sarà tutto riservato alla biblioteca comunale e alle sedi della Pro Loco e dell’Associazione culturale poggese. Ci sarà anche il punto di riferimento della medicina di gruppo e quello del comando di polizia locale».
L’interno della torre diventerà un piccolo museo: saranno esposti pezzi storici del passato e quelli ritrovati dal recupero post terremoto. —
Giuliano Barbieri
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