Una donazione per Zimba Il saluto degli amici: «Amavamo il tuo sorriso»
il ricordo
Domani alle 15 nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore, in via Panetti nel quartiere Doro, viene celebrato l’ultimo saluto a Gianluca Zambelli, per tutti Zimba, il 39enne ex barista e poi operaio morto per una malattia con cui combatteva da oltre un anno. Gli amici di sempre, quelli che frequentavano il circolo Buontemponi o il Covo, in quest’ultimo locale hanno avviato una raccolta fondi per aiutare la famiglia nelle spese del funerale.
Amici più intimi che hanno anche deciso di scrivere una lettera in ricordo di Zimba, cogliendo l’occasione per precisare alcune parole dette su di lui: “Caro Gianluca, ti chiediamo scusa per non essere riusciti a proteggere la tua storia. Purtroppo o per fortuna sei talmente dentro la nostra città, che questa ti ha fatto famoso anche sul giornale. Le persone ti ricordano per la tua famigliarità e per il tuo sorriso. Non c’era anima viva giovane o vecchia che fosse, che stesse a disagio difronte a te, nonostante i tuoi quasi 2 metri di altezza. A disagio, però, lo saresti tu leggendo un articolo riguardo la tua famiglia e la tua storia e quella di tuo fratello; lo saresti stato sapendo che questa storia è ora in mano a tutti. Noi, infatti, scriviamo per questo, per ringraziare chi sicuramente con buone intenzioni, ha voluto scrivere di te sul giornale e chi ha risposto alle interviste. Ma siamo anche qui per ricordare che la storia di una persona è e deve rimanere personale e condivisa solo con chi è giusto fare ed è compito di ognuno di noi salvaguardare questa forma di rispetto nei confronti l’uno dell’altro”.
le donazioni
Chi vorrà contribuire ad una donazione per sostenere le spese del funerale può recarsi al bar ristorante “Covo”, in via Picelli al quartiere Barco, dove ci sarà la busta di raccolta. “Questo gesto riteniamo sia l’unico modo per fare insieme qualcosa di davvero utile e rispettare ed accudire ancora tutta quella dignità che Zimba, sua moglie e la sua famiglia hanno sempre portato alto come valore nella vita... quella vita che ora non c’è più. Con affetto, per sempre. I tuoi amici più intimi”, termina la lettera.
Zimba, appassionato di calcio (seguiva spesso il Milan e la Spal), in gioventù aveva praticato pallacanestro e frequentato l’istituto alberghiero, iniziando a lavorare in noti locali di Ferrara e provincia (Meridiana, Malua, Pacifico), poi nel 2014 la decisione di cambiare lavoro, assunto come operaio alla Metalnova di Altedo. Il 16 luglio di quest’anno aveva sposato la fidanzata Roberta. Oltre a lei, il 39enne lascia la mamma Francesca. —
d.b.
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