A Ferrara 2.800 piccoli Sostegno non a regime
A Ferrara, dove aprivano tutti insieme il maggior numero di asili, con 1.583 bimbi in quelli comunali e 1.200 nei privati, l’esordio è stato senza troppi scossoni. L’assessore Dorota Kusiak, dopo aver passato la mattina a visitare i plessi, e il sindaco Alan Fabbri hanno espresso la loro «soddisfazione», per una ripartenza «frutto di un percorso lungo e condiviso, affrontato durante l’estate insieme con i diversi soggetti per riorganizzare i servizi nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie, individuando aree dedicate in maniera esclusiva ad ogni gruppo sezione». Ai genitori del Leopardi, che hanno dovuto portare i bimbi in tre diversi plessi, è stato ribadito che lunedì 14 il cantiere sarà chiuso e la scuola pronta ad ospitarli.
Sul fronte dei lavoratori da registrare qualche malumore per i pochi ausiliari presenti a rafforzare i triage, problema che si amplierà quando arriveranno anche i primini. Non sono disponibili ovunque copriscarpe, camici monouso e visiere per il cambio pannolini, «noi dobbiamo entrare dalla porta centrale e senza copriscarpe dobbiamo andare scalze verso le aule - faceva notare un’educatrice - E se i genitori devono entrare, si mettono ai piedi le sportine?». Devono riprendere, infine, piena attività gli insegnanti di sostegno, indispensabili per la frequenza dei bimbi disabili. —
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