L’Auser Capitello si arrende «Senza aiuti i paesi muoiono»
Grido d’allarme dell’ex assessore Mazzali: il Comune affianchi le associazioni L’addio dovuto ai problemi per la sede al campo sportivo ed al calo dei volontari
SABBIONCELLO SAN VITTORE
«Tutto ha inizio quando, a causa dei lavori avviati a Villa Mensa, l’associazione “Il Capitello” deve lasciare l’attività. Per poter continuare a svolgere le loro iniziative (sempre a scopo benefico), cercano un altro spazio e, grazie a un accordo con la parrocchia (proprietaria del terreno), viene loro concesso di installare un capannone in una porzione del grande campo di Sabbioncello. Qui, negli ultimi anni, vengono organizzati pranzi, cene, momenti di ritrovo, concerti, sempre molto partecipati e spesso in collaborazione e a favore di associazioni benefiche. Purtroppo, per poter essere utilizzato a fini ricreativi, lo spazio in uso all’associazione necessita di un cambio di destinazione d’uso e, mentre la precedente amministrazione aveva individuato una soluzione temporanea al problema, fintanto che non si fosse risolta la questione, l’attuale amministrazione ha imposto lo smantellamento di tutto l’impianto. Fra l’altro, tutto questo senza che l’attuale sindaco abbia nemmeno affrontato la questione del cambio di destinazione d’uso del campo su cui insiste la struttura, di proprietà della parrocchia». Il grido d’allarme arriva da Marco Mazzali, ex assessore all’associazionismo, nonché tra i fondatori della sezione dell’Auser della piccola frazione.
le difficoltà
Di questo tema avevamo già parlato, un caso scoppiato contemporaneamente al Centro sociale Parco Verde di Copparo, dove fu vietato l’utilizzo della sala da ballo. Ben più serio il problema per l’associazione “Il Capitello”, di fatto ritrovatasi senza una sede, dovendo smontare tutto quanto allestito nel capannone, per poi rimontarlo una volta avuto l’accordo. In realtà, c’era l’idea di spostare la sede in un vecchio palazzo del paese, sempre di proprietà della parrocchia, ma come segnalato dai responsabili dell’Auser sabbioncellese, «servono troppi soldi per gli interventi di sistemazione dell’edificio e per la messa a norma dei vari impianti».
E quindi? L’associazione senza sede ha di fatto interrotto l’attività, il capannone provvisorio è stato montato, i volontari se ne sono andati. E dire che oltre alle tante iniziative benefiche, sempre al campo di Sabbioncello San Vittore aveva sede il fan club dedicato ai Nomadi, con il mitico Beppe Carletti che partecipò all’inaugurazione.
la soluzione
«Credo sia fondamentale l’aiuto da parte delle amministrazioni comunali». Va precisato che sul problema di impiantistica non a norma al Parco Verde e nella struttura utilizzata dal Capitello, la richiesta era in realtà arrivata dall’Unione Terre e Fiumi. Inizialmente il Pd si schierò al fianco del centro sociale copparese, ma poi è calato il silenzio, è arrivato il Covid e se al Parco Verde lentamente sono ripartite alcune attività, dall’Auser sabbioncellese nessun segno di vita.
E così ecco che per prima l’associazione copparese La Zona Franca ha affrontato il problema con Cinzia Piva, presidente del Capitello e appunto con Mazzali: «La realtà è che così anche il già piccolo paese di Sabbioncello San Vittore è destinato a morire, l’unica associazione presente non aprirà e fra chi potrebbe dare una mano si assisterà a un rimpallo di responsabilità. Non basta dire “mettetevi a norma”, bisogna lavorare insieme per realizzare le cose, affrontare di volta in volta i problemi che emergono, proprio per aiutare i pochi volontari rimasti». —
d.b.
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