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Le case vacanza fanno il pieno, crisi invece negli alberghi

KATIA ROMAGNOLI
Le case vacanza fanno il pieno, crisi invece negli alberghi

Prime valutazioni in chiaroscuro per la stagione balneare: al top solo in agosto. Molti italiani ma solo negli appartamenti, quasi totale l’assenza degli stranieri

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PORTO GARIBALDI. Agosto con picchi di presenze superiori al medesimo periodo dell’estate 2019 ma dati che difficilmente compenseranno una stagione fortemente condizionata dall’emergenza sanitaria. Mentre le seconde case, dopo decenni di declino, sono tornate ad affollarsi, stimolando riflessioni sul loro futuro nel ventaglio delle offerte vacanziere, quest’anno le strutture alberghiere dei sette lidi hanno, invece, incassato il colpo.

Meno 40%. «Il mese di giugno è stato davvero scarso – spiega Luigi Lazzaro, titolare dell’hotel Ariston di Porto Garibaldi –, con un luglio che ha visto un calo di presenze del 40% rispetto allo scorso anno, con l’aggravante da un maggio inesistente. In agosto, invece, abbiamo registrato un 20% in più di pernottamenti rispetto allo stesso mese di un anno fa».

La voglia di vacanza si è avvertita di più in alta stagione, dopo un avvio a scoppio ritardato, provocato dal lockdown, ma anche isettembre sta riservando sorprese, perché «fino a questo fine settimana ho già il 50% delle camere prenotate, ma la stagione può definirsi terminata ufficialmente la scorsa settimana».

Segnaletica per il distanziamento sociale, uso della mascherina, tavoli nella sala ristorante distanziati e servizio al tavolo sono regole rispettate anche in tutti gli altri alberghi dei lidi, all’interno dei quali i turisti stranieri si sono contati sulle punta delle dita di due mani.

Il vuoto. «La mancanza degli stranieri – conclude Lazzaro – è stata comunque compensata dai tanti italiani che hanno scelto una meta nostrana per le vacanze». Anche sul litorale comacchiese il bonus vacanze messo a disposizione dal Governo ha ottenuto un certo appeal, come conferma Paolo Rambelli, titolare dell’hotel Quadrifoglio del Lido Nazioni. «Posso dire che il mese di agosto è da incorniciare con un 25%-30% in più dello scorso anno – ammette Rambelli – e le presenze in più sono da attribuire al bonus vacanze da 500 euro, sfruttato soprattutto, nella mia struttura, da famiglie con 1 o 2 bambini. Fino all’ultimo fine settimana ha avuto 50 clienti e ci saranno altre richieste, dettate dalle previsioni meteo favorevoli».

Anche al Lido delle Nazioni il ritorno in massa degli italiani ha sopperito al crollo del mercato straniero, ma oltre al bonus vacanze, un altro aspetto gradito dai turisti riguarda il servizio di sanificazione.

Ozono. «Oltre alle pulizie ordinarie, utilizzo macchine all’ozono – aggiunge Rambelli – per ogni cambio cliente e la cosa è stata molto apprezzata. La stagione ormai è comunque agli sgoccioli, perché il 14 settembre riapriranno le scuole».

Traccia un bilancio in prevalenza dal segno meno anche Gilberto De Vitis, titolare gli hotel Plaza e Pineta del Lido degli Estensi. «Agosto tutto pieno – dichiara De Vitis –, ma al Pineta ho fatto solo il pernottamento e a giugno e luglio solo nei week end. Al Plaza si è lavorato tanto solo nel mese di agosto. Non si sono visti gli stranieri, che prediligono da sempre i campeggi, mentre i clienti italiani, maggioranza schiacciante, provenivano da un raggio di 300 chilometri». Protocolli sanitari applicati alla lettera e settembre in sordina al Plaza con un dimezzamento delle presenze, dai 150 di agosto ai 40 del periodo attuale. «Il 12 settembre chiudiamo la cucina e teniamo aperte camere con colazione fino a fine mese, ma – conclude De Vitis –, abbiamo perso i gruppi organizzati di primavera e autunno». —

KATIA ROMAGNOLI . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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