Lyondell-Basell, parte a Ferrara l'impianto pilota per far "rinascere" la plastica
L'obiettivo del Moretec è il riciclo completo, riportando il prodotto alla sua composizione molecolare originale. L'impianto in grado di processare tra i 5 e i 10 kg di rifiuti all'ora. La società: sarà possibile recuperare volumi maggiori di materiale e crearne di nuovi
FERRARA. LyondellBasell, una delle più grandi aziende al mondo nel settore delle materie plastiche, della chimica e della raffinazione, ha annunciato oggi (8 settembre) l’avvio dell’impianto di riciclo molecolare MoReTec nel sito di Ferrara. LyondellBasell è proprietaria della tecnologia d’avanguardia di riciclo MoReTec il cui obiettivo è quello di riportare i rifiuti di plastica post-consumo alla loro forma molecolare da utilizzare come materia prima per la produzione di nuovi prodotti di plastica. «Eliminare i rifiuti plastici dall’ambiente e far progredire l’economia circolare sono i punti cardine della nostra società per quanto riguarda la sostenibilità», ha dichiarato Jim Seward, LyondellBasell Senior Vice President Ricerca e Sviluppo, Tecnologia e Sostenibilità. «Con la nostra avanzata tecnologia di riciclo, restituiamo alla catena del valore volumi maggiori di rifiuti (di plastica) destinati a produrre nuovi materiali per applicazioni di alta qualità, assicurando così il loro valore il più a lungo possibile nel tempo».
I nuovi materiali plastici creati con la tecnologia MoReTec di LyondellBasell possono essere utilizzati anche per settori merceologici vincolati da severi requisiti normativi, come quello dell’imballaggio alimentare e dei dispositivi medici per il settore medicale. LyodellBasell conduce ricerca di base per portare l’industria dei polimeri verso il riciclo all’avanguardia per le plastiche. A luglio 2018, l’azienda ha annunciato una fattiva collaborazione con l’Istituto di Tecnologia Karlsruhe in Germania per portare avanti il proprio impegno nel riciclo molecolare che ha provato l’efficienza della tecnologia MoReTec su scala nei laboratori; a ottobre 2019, la società ha annunciato la costruzione di un impianto pilota a Ferrara. Oggi, grazie alla ricerca e sviluppo dei gruppi di lavori in Germania, Italia e Stati Uniti, la società sta lavorando attivamente - sottolinea Lyondell-Basell - per esplorare le potenziali applicazioni su scala commerciale.
«Il nuovo impianto di riciclo molecolare MoReTec prosegue la tradizione di innovazione, ricerca e sviluppo di nuove tecnologie a Ferrara» ha dichiarato Antonio Mazzucco, Direttore Centro di Ricerca Giulio Natta di Ferrara, di LyondellBasell. «Insieme ai nostri colleghi in Germania e negli Stati Uniti, siamo orgogliosi di contribuire a una tecnologia che è proiettata al futuro con l’obiettivo di affrontare concretamente il problema dei rifiuti plastici facendo progredire la circolarità dei prodotti in plastica. L'aver scelto il sito di Ferrara per la costruzione dell'impianto pilota MoReTec - conclude Mazzucco - è un grande riconoscimento per tutti i colleghi del Centro Ricerche Giulio Natta per il loro profondo impegno e la loro conoscenza. Dopo aver speso alcuni decenni a sviluppare nuovi processi e nuovi catalizzatori per polimerizzare, il sito studia soluzioni per invertire il processo (de-polimerizzare) grazie all'enorme know-how dei suoi ricercatori, ingegneri e tecnici».
L’impianto pilota è in grado di processare tra 5 e 10 chilogrammi (kg) all’ora di rifiuti di plastica domestici e ha lo scopo di comprendere l’interazione tra i vari tipi di rifiuti nel processo di riciclo molecolare, di fare test di differenti catalizzatori e di confermare la temperatura di processo e il tempo necessario per decomporre il rifiuto di plastica in molecole. L’obiettivo è quello di completare tutti questi test nei prossimi anni per poter pianificare un impianto su scala industriale.
La storia del progetto. Il lavoro di questa tecnologia è iniziato nel Centro Tecnologico di Houston (HTC) negli Stati Uniti quando sono stati testati diversi tipi di catalizzatori potenzialmente adatti per la tecnologia di riciclo molecolare. Lo sviluppo di questa tecnologa su scala pilota è proseguito in Germania, unendo i sistemi catalitici di LyondellBasell nel centro di Ricerca di Francoforte e il reattore dell’Istituto di Tecnologia Karlsruhe (KIT). L’impianto pilota di Ferrara, che è in grado di processare dai 5 ai 10 Kg/ora di rifiuti di plastica domestici, si basa su questa ricerca e sta testando i catalizzatori più promettenti. Il Centro Tecnologico di Houston continua a lavorare sui catalizzatori, sta effettuando test sui rifiuti di plastica all'olio di pirolisi che serviranno come materia prima, sviluppando nuove tecniche analitiche per la caratterizzazione dei rifiuti di plastica e dell'olio di pirolisi, e ricercando tecniche di post-trattamento sull'olio di pirolisi per migliorarne la qualità.
Il sito di Ferrara. Il sito e il Centro Ricerche di LyondellBasell di Ferrara fanno parte in un complesso multi-societario. Il sito ha una lunga e gloriosa storia nell’industria delle poliolefine e continua a focalizzarsi sulla sua tradizione di innovazione grazie alla sinergia tra le attività del Centro Ricerche Giulio Natta, con impianti pilota e laboratori, e la produzione di polipropilene e di catalizzatori. Il polipropilene prodotto a Ferrara viene utilizzato in una vasta gamma di applicazioni che spaziano dall’imballaggio alimentare ai prodotti medicali e ai componenti per il settore automobilistico, per citarne alcune.
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