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Madonna di Lourdes Nasce il comitato per tutelare la cappella

BEATRICE BARBERINI

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CENTO

Nasce un comitato a difesa della Cappella della Madonna di Lourdes. Parte così la raccolta firme contro lo smantellamento della Cappella dal presbiterio della Collegiata di San Biagio. Nei giorni scorsi infatti, i parrocchiani di San Biagio, senza esserne stati informati, si sono trovati di fronte al fatto compiuto della completa eliminazione del bell’arredo in legno, sostituito da tre fredde strutture moderne in marmo, che sono in netto contrasto con l’architettura barocca e gli arredi della chiesa.

IL COMITATO

A ripercorrere le tappe della vicenda, Adriano Orlandini, promotore della nascita del comitato: «La parrocchia ha dato comunicazione ufficiale della decisione di procedere anche al completo smantellamento della Cappella della Madonna di Lourdes, perché considerata “spuria” rispetto al resto della Collegiata. Rimarrà di fatto solo la statua della Madonna, ma senza Bernadette. Per questo, alla commissione della Curia che ha deciso tale scempio, vogliamo ricordare la storia ormai ultrasecolare di questa Cappella, così cara ai centesi: costruita dalla nostra comunità più di un secolo fa, quando la Collegiata era ancora di proprietà del Comune e non della Curia». La cappella fu inaugurata il 4 febbraio 1912 alla presenza del cardinale Giacomo Della Chiesa, arcivescovo di Bologna e futuro Papa Benedetto XV. «Intendiamo opporci fermamente a tali discutibili decisioni che sono state fatte piovere dall’alto, pur avendo scarsa conoscenza della storia e delle tradizioni locali. Il primo obiettivo è una raccolta di firme, contro lo smantellamento della Cappella, da trasmettere alla Soprintendenza ed all’Arcivescovado».

LE RICHIESTE

Tra le richieste avanzate dal comitato anche quella di «non togliere i cinque confessionali del ’700 e quella di ripristinare nel transetto i due bellissimi lampadari di Murano del primo ’900, che sono stati tolti perché giudicati troppo invasivi, quando invece a Renazzo e a Pieve nessun lampadario è stato tolto. Chiediamo la reintroduzione della “cattedra del vescovo” che, costruita nel 1755 per l’arcivescovo di Bologna, era stata mantenuta alla sinistra del presbiterio per ben 265 anni. Si erano seduti anche due papi (Pio VI e Pio IX). Qualcuno ha deciso di eliminare la “cattedra”, togliendo alla Collegiata un diritto storico e di cui in tutta la diocesi non poteva fregiarsi alcun’altra chiesa se non la Cattedrale di Bologna». —

BEATRICE BARBERINI

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