Concessioni telefonia Il Comune le sospende sui terreni dell’ente
La nuova disposizione avrà validità fino al febbraio 2021 Fabbri: contemperare esigenze di sviluppo, ambiente e salute
Il Comune ieri ha approvato una delibera che sospende, fino al febbraio del 2021, le nuove concessioni per l’installazione di antenne (compresi supporti esistenti, pali di illuminazione stradale o al servizio di campi sportivi, torri piezometriche, ecc) che insistano nelle aree comunali.
«Il nostro obiettivo – così ha presentato la delibera il sindaco, Alan Fabbri – è mettere ordine in un ambito particolarmente delicato come è quello relativo alla gestione degli impianti di telefonia da installare su suolo pubblico. Si tratta di mettere insieme diverse esigenze che vanno dalla pianificazione urbana alla salvaguardia dell’ambiente fino alla possibilità, che non può essere messa in discussione, delle imprese di usufruire della tecnologia più avanzata». Si dovranno combinare, cioè, l’esigenza di sostenere «le potenzialità imprenditoriali e produttive» e lo sviluppo «delle periferie» con la volontà «di salvaguardare e tutelare ambiente e salute nel rispetto delle prerogative urbanistiche tipiche di una città d’arte patrimonio dell’Unesco», l’impegno assunto ieri da Palazzo municipale.
Il rilascio dei permessi
La mossa del Comune è giunta sulla scia di «numerose richieste» giunte dalla popolazione, aggiunge Palazzo municipale, che annuncia ora l’avvio di «un lavoro di individuazione delle aree più idonee per collocare eventuali nuovi impianti di telefonia. Si tratta di una riorganizzazione che permetterà tra le altre cose di efficientare la procedura relativa ai rilasci dei permessi e delle concessioni in modo da renderla, poi, più veloce e semplice», ha dichiarato Fabbri.
Interessi diversi
Fabbri non nasconde che su questo terreno più che incontrarsi si scontrano interessi ed esigenze diversi, se non opposti. «Ci aspettiamo da tutti gli stakeholder del settore, pur nel rispetto delle diverse prerogative e necessità, la volontà di convergere su una pianificazione quanto più possibile organizzata e condivisa relativa all’utilizzo delle aree, a tutela della nostra splendida città», ha commentato il sindaco.
Attualmente la normativa di riferimento in materia di telefonia mobile è costituita da un decreto legislativo meglio conosciuto come “Codice delle Comunicazioni”. I gestori di telefonia mobile richiedono, talvolta, la possibilità di installare impianti su siti di proprietà comunale, utilizzando supporti già esistenti o realizzando il supporto su area comunale previa concessione della stessa. A carico del gestore c’è la richiesta di titolo edilizio e contemporaneamente la richiesta di occupazione/concessione, «la cui valutazione però costituisce una discrezionalità dell’amministrazione e circa la quale non esiste al momento un atto di indirizzo o un piano di installazioni con cui confrontarsi». A livello nazionale e regionale gli interventi di installazione e implementazione della rete telefonica mobile prevedono una procedura notevolmente agevolata ma che impone, comunque, un controllo preventivo. —
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