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SABBIONCELLO SAN VITTORE 

Il Capitello senza sede Replica del sindaco: «Tolta perché abusiva»

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SABBIONCELLO SAN VITTORE

«Il volontariato rappresenta la linfa vitale di ogni comunità. È dunque evidente che dispiace rilevare la difficoltà di un’associazione e che l’amministrazione comunale è disponibile a ogni forma di sostegno, che però sia legittima: e non è il caso della struttura di Sabbioncello San Vittore. Lo dovrebbe ben sapere Marco Mazzali, in quanto ex assessore».

Così il sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, chiamato in causa circa la struttura dell’associazione “Il capitello”, la cui attività si è fermata a causa del problema sede. «La questione, che risale alla precedente legislatura – precisa Pagnoni -, non è politica, ma meramente normativa e tecnica. Occorre dire le cose come stanno».

Come scritto, la pratica fa capo all’Unione dei Comuni Terre e Fiumi. «Gli uffici svolgono imparzialmente il loro lavoro e non è possibile schierarsi in un senso o in un altro: è possibile soltanto il rispetto delle leggi».

La struttura realizzata al campo sportivo è stata attivata con una comunicazione di opera temporanea, quindi per un tempo di sei mesi, terminato il quale dev’essere smontata: in caso contrario il fabbricato risulta abusivo. «Per rendere stabile questa struttura è necessaria una variante urbanistica, con un cambio di destinazione d’uso da area per servizi sportivi ad area adibita a servizi per la comunità, rendendola dunque edificabile. Tutto questo è stato illustrato all’associazione e ai soggetti coinvolti in vari incontri. La struttura realizzata con comunicazione temporanea va essere smontata dopo 180 giorni o è abusiva. Lo dice la legge. E ci siamo resi disponibili ad affrontare il percorso della variante, ma quando vi fosse una richiesta del proprietario. Non possiamo attuare un cambio d’uso “a casa di altri”, senza richiesta e dalla parrocchia la richiesta non è venuta».

Relativamente a un possibile cambio di sede, Pagnoni non si tira indietro: «Possiamo valutare le varie soluzioni. Tuttavia non può essere il Comune a sistemare direttamente il vecchio palazzo della parrocchia». —

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