Il sipario si riapre su “La Bohème” E la stagione chiude
MESOLA
Sarà Mesola a concludere sabato con la rappresentazione de “La Bohème” di Giacomo Puccini, la triade lirica di “Estate in Opera”, organizzata in rete tra i Comuni di Comacchio, Codigoro e Mesola, cominciata nella cittadina lagunare con “Madama Butterfly” e proseguita sotto il campanile pomposiano con “Il barbiere di Siviglia”. Piazza Umberto I, sovrastata dal castello, ospiterà la messa in scena di una delle opere più famose ed apprezzate del compositore toscano.
in scena
L’opera è in quattro atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirato al romanzo di Henri Murger “Scene della vita di Bohème”. Ambientata nella Parigi del 1830, “La Boheme”, che debuttò nel 1896 al “Regio” di Torino “sotto la bacchetta” di un giovane Arturo Toscanini, racconta la vita spensierata e gli amori di alcuni artisti bohemien.
sul palco
Il cast: Mimì sarà interpretata dal soprano Maria Tomassi, Musetta dal soprano Leonora Gennusa, Rodolfo avrà il volto del tenore Vitalij Kovalchuk, mentre Marcello quello del baritono Federico Cavarzan. La musica sarà affidata all’Orchestra “Città di Ferrara” diretta da Riccardo Leonida, affiancata dal coro lirico e dal coro voci bianche “San Filippo Neri”.
La regia sarà di Marco Iezzi. «Oltre all’indiscutibile valore musicale e culturale dell’evento – dice l’assessore alla cultura,, Lara Fabbri –, mi preme sottolineare l’importanza per il nostro territorio di un’attiva collaborazione tra i Comuni di Mesola, Codigoro e Comacchio. Questo ci permette, oltre che di offrire al pubblico uno spettacolo unico e travolgente, anche di valorizzare contesti storico-culturali di grande fascino che, se promossi insieme, acquistano maggior forza e rilevanza».
Per informazioni e per l’acquisto dei biglietti rivolgersi alla Pro Loco di Mesola. —
Lorenzo Gatti
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