Prescuola dal 15 settembre Sono riaperte le iscrizioni
Parte il 15 settembre il servizio di prescuola per gli alunni delle primarie di Ferrara, ma c’è ancora tempo per fare domanda. Il Comune ha riaperto infatti le iscrizioni (sul sito dell’Istituzione Scuola www.edufe.it) non solo per il prescuola ma anche per la mensa e i trasporti, «per dare la possibilità a tutte le famiglie, anche a coloro che erano in ritardo con l’iscrizione, di usufruire di questi importanti servizi scolastici», spiega l’assessore comunale all’ Istruzione, Dorota Kusiak. Al 6 settembre si contavano già 837 richieste per il prescuola «ma con la riapertura delle iscrizioni hanno già cominciato ad arrivare altre domande, con un andamento in linea con gli anni precedenti».
Il costo è pari a un contributo annuo forfettario di 112 euro, con esonero per gli utenti con Isee inferiore ai tremila euro. Il servizio consente di “coprire” una fascia oraria spesso critica per i genitori che lavorano, quella compresa tra le 7.15/7.30 e le 8.15/8.30, prima che suoni la campanella di inizio lezioni. A prendersi cura dei piccoli, in 28 scuole, ci saranno educatori e volontari della Rti con a capo la Coop Serena, il soggetto che si è aggiudicato la gara di appalto. «Forniranno un servizio ricreativo per i bambini, con progetti e percorsi mirati di qualità», prosegue Kusiak. In campo ci saranno 31 educatori e 21 volontari, ma il numero potrebbe essere potenziato, sulla base delle esigenze dei singoli plessi. L’emergenza coronavirus, infatti, impone un massimo di 25 bambini per ciascun educatore, e al netto di tutte le domande, non si esclude che per rispettare questo parametro sia necessario intervenire sul numero degli educatori. In ogni caso, assicura Kusiak, «le rette non saranno toccate. Quella che è un’emergenza nazionale non deve ricadere sulle spalle delle famiglie, l’eventuale differenza sarà coperta dal Comune. Questo vale anche per i costi aggiuntivi che i gestori dovranno sostenere per l’acquisto delle mascherine e dei prodotti per la sanificazione; tutto questo non comporterà ulteriori spese per le famiglie. Inoltre - conclude - ci siamo impegnati a garantire il prescuola anche in quei plessi in cui non si raggiungerà il numero minimo di dieci domande, perché riteniamo che sia un servizio fondamentale per le famiglie». —
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