Variante, percorso infinito Forse a marzo il vero progetto
Poche novità sulla statale 16 dall’incontro della cittadinanza col sindaco Baldini Il Comune ha confermato le richieste all’Anas ma su tutto pende il parere del Tar
SAN BIAGIO
Aggiornamento sullo stato dell’arte della variante alla statale 16, riciclaggio delle problematiche discusse dal 2001 ad oggi e una sola novità: questo è quanto emerso dall’incontro che il sindaco Andrea Baldini ha tenuto lunedì sera sotto il cielo stellato di San Biagio. A onor del vero, una nuvola fantozziana si è scaricata ma il tutto era già stato detto, ovvero che dal 19 agosto Anas ha spedito le lettere per il vincolo dell’esproprio del tracciato Argenta-Ponte Bastia; che lo stesso ente delle strade ha accettato lo svincolo su via Morari e che non è stato minimamente valutato il cambio del tracciato richiesto dal neonato comitato cittadino caldeggiato da una idea della Lega. Insomma si va avanti con quello lì e non si torna indietro.
precisazioni
Fra gli aggiornamenti il sindaco ha precisato che entro il 19 di ottobre chiunque può presentare le osservazioni di carattere tecnico, su errori di progettazione e di analisi perché poi, per 90 giorni rimarrà aperta la Conferenza dei servizi «dopo di che – ha precisato il sindaco – Anas porta ad esecuzione il tratto sulla base del progetto definitivo». Quindi se tutto fila liscio, e se i paventati ricorsi al Tar verranno presentati e poi respinti, a marzo 2021 il via del progetto definitivo e inizio 2023 l’inizio dei lavori.
Alla domanda su cosa chiederà il Comune di Argenta, Baldini ha elencato due approfondimenti: su via Morari, Anas si deve accollare l’onere di mettere a posto le vie alternative poi, su via Patuzza, realizzare un viadotto di 350 metri con barriere antirumore. L’elenco di domande ha riguardato l’accessibilità ai fondi che possono essere oggetto di osservazioni, poi chi subirà un danno dovrà dimostrarlo e chiedere l’indennizzo che tra l’altro, rispetto al passato, registra un cambio di procedura: i lavori vanno avanti anche se non c’è accordo.
le risorse
Ci si è soffermati poi sulle strade che non saranno più statali, ma che il Comune di Argenta non ha nessuna intenzione di prendersi in carico per mancanza di risorse. È stato fatto notare, a proposito di indennizzi, che la quota unitaria non tiene conto del reale danno.
Insomma, si sono riciclati gli stessi argomenti ed a farlo notare è stato un imprenditore agricolo intaccato dalla variante: «È vent’anni che noi diciamo le stesse cose – ha detto Matteo Negretto – e al momento giusto nessuno, che si è alternato alla guida del Comune nelle cinque legislature, ha cercato un’alternativa sul tracciato. Quindi è inutile stare qui a parlare di mitigazione o di cambiare adesso il tracciato».
Riprendendo poi quanto aveva già detto l’ex presidente della Rpc ,Doriano Venturi, Negretto ha aggiunto «da Andrea Ricci, passando per Giorgio Bellini poi le due legislature di Antonio Fiorentini, non c’è stata una soluzione al problema, mentre per lo svincolo su San Biagio sono stati sufficienti tre mesi». La novità? L’unica arrivata prima della nuvola di Fantozzi e che lascia aperto uno spiraglio per accontentare i pochi sanbiagesi che si ritroveranno la variante davanti alle finestre: «Il tracciato è questo, il progetto è questo e noi faremo di tutto perché vada avanti cercando di convincere Anas ad accettare le piccole modifiche ma se il Tar – ecco la novità che ha augurato la buona notte da parte del sindaco – come nel 2001 annullerà tutto, dal giorno dopo lavoreremo per un altro tracciato». —
GIORGIO CARNAROLI
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