Compra i Gratta e Vinci con una “carta” non sua Poi fa perdere le tracce
Aveva architettato un improbabile stratagemma: comprare un certo numero di tagliandi del Gratta e Vinci e pagarli con una carta di credito. Fin qui tutto sembrerebbe regolare. Ma c’è un particolare truffaldino: l’uomo voleva pagare i tagliandi della fortuna con una “carta” non sua. Ma l’avvedutezza del tabaccaio, alla fine di tutta la vicenda, ha scongiurato, l’improbabile stratagemma, che così è finito in fumo.
I fatti si sono svolti ieri pomeriggio alla tabaccheria di Largo Castello 28, sotto i volti di piazza Savonarola. Un uomo entra nel negozio, di proprietà di Ilario Milani, e chiede di poter acquistare 13 Gratta e Vinci da 10 euro ciascuno: per un totale quindi di 130 euro. A quel punto il malfattore chiede anche di poter pagare quanto dovuto con una carta di credito. Sta di fatto però che, già insospettitosi di suo, il titolare di rimando chiede all’uomo di esibire un documento di identità. A quel punto, già incassati dal negoziante i 130 euro della transazione, il cliente, evidentemente non “pulito”, ha pensato di far perdere le proprie tracce.
Così al negoziante sono rimasti i Gratta e Vinci sul bancone. Avendo però, come si diceva, incassato i 130 euro, il titolare ha immediatamente avvisato la Polizia, denunciando quanto accaduto e dicendosi disponibile a restituire all’ignaro e reale titolare della carta di credito la somma incassata. Tra l’altro l’onesto tabaccaio ha esplicitamente chiesto i documenti al compratore, perché già in un’altra occasione aveva tentato un raggiro con carte di credito . –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
