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La petizione sulle Poste era inappuntabile

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GAMBULAGA

Non ci stanno ad essere tacciati di pressapochismo i promotori della petizione con cui la comunità di Gambulaga ha chiesto di aumentare giorni, od orari, di apertura dell’Ufficio postale di Gambulaga. Così, documenti alla mano, provano di aver seguito tutte le procedure dovute nella presentazione della petizione.

A suscitare la reazione dei due promotori della raccolta firme, Maria Foschini e Bruno Buzzoni, è stata una frase contenuta in una nota diffusa dal Comune di Portomaggiore dopo aver ricevuto la risposta negativa di Poste Italiane al “potenziamento” dell’ufficio di Gambulaga: «...sarà consegnata ai promotori della petizione tutta la documentazione sopra illustrata, pronta da giorni ma non recapitata per recapiti non completi da parte dei promotori della raccolta firme».

Peccato che i nomi e gli indirizzi dei due promotori (oltre agli estremi dei rispettivi documenti di identità) siano ben evidenti sia nella lettera che chiede il protocollo della petizione inviata al sindaco sia nei modelli sottoscritti da 236 firmatari. —

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