Referenti Covid: dialogo tra scuola, Asl e famiglie
Due responsabili sanitari per ciascun distretto e due incaricati in ogni plesso Dalla gestione dei casi sospetti al supporto agli istituti: ecco compiti e ruoli
Saranno il punto di comunicazione tra il sistema sanitario e le scuole, e tra le scuole e le famiglie. Sono i “referenti Covid-19”, figure chiave nella gestione dell’emergenza coronavirus previste dai protocolli nazionali e ora definite dalla Regione Emilia Romagna nelle proprie indicazioni operative per la riapertura delle scuole.
I referenti sanitari
I referenti Covid agiranno dunque su due livelli, con specifiche competenze e professionalità. Ci sono i referenti sanitari individuati dai Dipartimenti di sanità pubblica, e scelti tra il personale delle professioni sanitarie, i medici di famiglia e i pediatri di comunità: dovranno essere almeno due per ciascun distretto (e dunque minimo 6 nella provincia di Ferrara) con il compito di assicurare una comunicazione diretta e veloce (anche telefonicamente) tra scuola e sanità.
Il loro ruolo è sostenere la scuola nella risoluzione di eventuali dubbi rispetto ai casi sospetti o accertati, alle misure di protezione da applicare, all’indicazione di possibili percorsi di formazione. Non è compito dei referenti sanitari raccogliere le segnalazioni di casi sospetti dalla scuola, ma potranno fungere da ponte, se necessario, tra la scuola, la famiglia e il pediatra curante o il presidio ospedaliero coinvolto. I loro nomi e recapiti saranno indicati per iscritto all’Ufficio scolastico regionale per la diffusione alle scuole.
Ai referenti Covid sanitari si affiancano i referenti scolastici, da individuare in ogni singolo plesso prima dell’inizio delle lezioni comunicando i nominativi al referente del Dipartimento di sanità pubblica.
I referenti scolastici
A ricoprire il ruolo potrebbero essere i dirigenti scolastici, ma in ogni caso dovrà essere individuato anche un sostituto per garantire sempre la presenza del referente Covid. Dovranno rappresentare l’interfaccia con il dipartimento di prevenzione, mettendosi in rete con gli altri responsabili Covid delle scuole del territorio.
La procedura
Loro compito è anche quello di avvisare i famigliari di un alunno con sintomi. In questa eventualità lo studente dovrà essere accompagnato in un’area di isolamento dedicata, indossando la mascherina. L’adulto incaricato di sorvegliarlo fino all’arrivo dei genitori potrà usare dispositivi addizionali come guanti e protezioni per occhi e mucose.
La famiglia, avvisata dal referente scolastico Covid, sarà responsabile di condurre l’alunno a casa e ricorrere al proprio medico per il tampone. Il referente scolastico Covid sarà allertato anche in caso di sintomi avvertiti da un professionista della scuola. In caso di successivo tampone positivo, l’Asl effettuerà una indagine epidemiologica per valutare i provvedimenti da adottare, informando prontamente il dirigente scolastico allo scopo di contenere allarmismi. I contagiati potranno tornare a scuola dopo il doppio tampone negativo, con un attestato medico che certifichi la guarigione.
Studenti disabili e fragili
Capitolo particolarmente delicato, quello sulla gestione degli studenti con disabilità certificata e degli studenti fragili. Per i primi le indicazioni operative prevedono che, nel caso di controindicazioni all’uso della mascherina - attestate entro il mese di ottobre dal medico curante - il personale scolastico possa dotarsi di dispositivi di protezione aggiuntivi.
Particolare attenzione è rivolta agli studenti fragili e più esposti al Covid, ad esempio perché immunodepressi. Sarà il medico curante a fornire alla scuola le informazioni necessarie alla gestione della didattica e del diritto alla studio, ovvero il grado di socializzazione possibile e la durata dello stato di fragilità. Il danno alla salute infatti si valuterà non solo in relazione al rischio di contagio, ma anche alle “ferite” psicosociali dovute all’allontanamento dai compagni e alla mancata partecipazione alla vita di classe, come depressione, ansia e isolamento sociale. —
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