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l’associazione anche a Ferrara 

Arriva Fare Verde «Subito uno Zoo Park per animali in pericolo»

Margherita Goberti

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Anche a Ferrara arriva FareVerde, presentata ieri ufficialmente alla città dal presidente nazionale Francesco Greco: la delegazione di Ferrara è attiva dallo scorso agosto sotto la direzione del commissario Gian Paolo Zurma e «appena nati – spiega lo stesso Zurma – ci siamo subito impegnati in alcune iniziative che contiamo di proseguire nella speranza di trovare molti altri sostenitori che ci aiutino ad avviare azioni di sensibilizzazione soprattutto verso le nuove generazioni» .

Zurma si riferisce alla pulizia di via Gobetti che ha rappresentato l’esordio dell’associazione a cui hanno fatto seguito la raccolta on line di firme da presentare all’amministrazione comunale affinché realizzi uno Zoo Park Estense dove collocare animali selvatici in difficoltà e la petizione contro l’ordinanza del sindaco di Comacchio che vuole abbattere 50 pini al Lido degli Estensi.

Dopo i ringraziamenti all’assessore Balboni presente ieri solamente fra il pubblico, Francesco Greco ha illustrato le linee guida di FareVerde. «Rifiuti, inquinamento, esaurimento di risorse non rinnovabili, consumo di suolo e dissesto idrogeologico, alterazione genetica di piante ed animali, impoverimento dei suoli agricoli e tanto altro ancora – ha sottolineato – non possono essere più considerati incidenti di percorso».

«La conversione ecologica dell’economia e della società attraverso una drastica riduzione di sprechi ed inquinamento è oggi l’unica strada percorribile per soddisfare le necessità delle persone e migliorare la qualità della vita». Nel concreto Greco ha citato l’azione Mare d’inverno che da 30 anni i suoi volontari compiono per ripulire le spiagge, un impegno che deriva dalla legge che prevede l’uso di materiale biodegradabile venga applicata a largo raggio (in Italia vi sono 22 tipi di plastica di imballaggio contro i 2 della Germania), la trasformazione dei treni attuali in quelli ad idrogeno e la possibilità di entrare nelle scuole per un’educazione ambientale a cui possa far seguito l’azione. –

Margherita Goberti

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