È la giornata del Sì il M5s scende in piazza Peruffo (FI): niente tagli
Pentastellati con banchetti e volantini fino a sera La capogruppo forzista convintamente per il No «Un danno ai cittadini»
Sì o No al taglio dei parlamentari? A pochi giorni dal referendum del 20 e 21 settembre qualche partito si appella alla libertà di coscienza, altri cercano di far valere, in un susseguirsi di incontri pubblici, le proprie ragioni.
le strategie
Il Movimento cinque stelle celebra oggi il #Votasiday e anche a Ferrara gli attivisti si preparano ad una lunga giornata: «Sarà una manifestazione diffusa nel tempo – dice il consigliere comunale pentastellato Tommaso Mantovani – cominciamo alle 10. 30 fino alle 13 e poi ancora dalle 17 alle 19». L’appuntamento è in piazza Savonarola dove sarà allestito un banchetto «e faremo un po’ di informazione ai cittadini», dice Mantovani. Pare non ci saranno ospiti speciali, attesi più probabilmente, previa conferma, sul palco elettorale il 15 e 18 settembre.
E se la piazza oggi sarà per il Sì c’è chi tiene a sottolineare la propria posizione, anche se non in linea col proprio stesso partito. Così se per Forza Italia «vige il principio della libertà di coscienza in riferimento al Referendum sulla riduzione del numero di parlamentari – dice la consigliera comunale Paola Peruffo – su questo punto vorrei esprimere la mia opinione, convintamente orientata al “NO». Secondo la Peruffo «sarebbe facile, sconfinando nella demagogia, appoggiare il diffuso orientamento teso a punire la politica nel suo insieme, cancellando parte della rappresentanza in Parlamento. In questo modo, però, faremmo un danno unicamente a noi stessi, come cittadini. Un minor numero di parlamentari, nella pratica, significa che verranno preferiti coloro che seguono pedissequamente le linee di partito, i cosiddetti “yes man” , a discapito di esperti settoriali, tecnici e menti critiche. Riducendo i rappresentanti vuol dire che chi sarà eletto dovrà occuparsi di tante tematiche differenti, facendo calare ulteriormente il livello di preparazione sulle singole materie da affrontare nell’ambito del potere legislativo. Chi pensa che i parlamentari, oggi – dice ancora la Peruffo – genericamente, lavorino troppo poco o siano scarsamente preparati ha ragione, ma non è con il taglio che si risolve il problema, anzi, si peggiorerebbe la situazione». Altre sono le proposte serie per la consigliera: parametrare il compenso dei parlamentari al loro effettivo impegno, oppure concedere ai cittadini la facoltà di eleggere i propri rappresentanti attraverso le preferenze. E, aggiunge Peruffo, una riforma costituzionale «seria e condivisa: un altro problema annoso è quello della cessazione del principio di bicameralismo perfetto: due Camere che affrontano le stesse proposte di legge, allungando in modo insostenibile l’approvazione delle norme. Questo sistema oggi è solo un blocco per il Paese». —
Giovanna Corrieri
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