Maxi divieto di sosta Scatta la polemica «È un favoritismo»
Le strisce messe dal Comune per favorire la manovra di un residente sul lato opposto L’assessore tirato in ballo: «Agiamo in modo imparziale»
MIGLIARINO
Strisce gialle e nero, dipinte su un tratto di marciapiede per una decina di metri. In corrispondenza di un divieto di sosta, in via Fratelli Cervi a Migliarino. La vernice, dalla sera alla mattina, se l’è vista “arrivare” in casa Dorelia Ursache. «Non è giusto mettere la segnaletica in questo modo – dice l’operatrice sociosanitaria che abita in una delle due case ritratte in foto –. Sono dieci metri di strada, non uno o due. E senza avviso. Tutto perché la vicina di fronte non riesce a entrare nel cortile con l’auto e le serve spazio per fare manovra. Ma questo mi penalizza e altra gente è rimasta perplessa. Mi sono rivolta anche ai carabinieri».
La donna se la prende con il vicesindaco Renato Bertelli, lamentando un presunto favoritismo, perché il divieto di sosta andrebbe a favore di una sua conoscente.
LA REPLICA
Il sindaco nega: «La mia giunta di sicuro non si comporta in un modo scorretto, è tutto regolare. Gli uffici lavorano con imparzialità», sottolinea Fabio Tosi.
Ed è lo stesso Bertelli, che ha la delega ai Lavori pubblici, a puntualizzare: «Quel divieto fa riferimento a un’ordinanza che risale allo scorso anno e nei giorni scorsi siamo passati alla fase dell’applicazione, con la relativa segnaletica. Fra l’altro, l’intervento in questione è compreso in un pacchetto che prevede un investimento totale di circa 20mila euro. Nello specifico – prosegue l’assessore –, il divieto di sosta viene incontro alle esigenze di chi risiede sul lato opposto, che è in difficoltà ad entrare e uscire dal suo cancello. È una strada stretta, sarebbe stato complicato trovare una soluzione diversa. Favoritismi? Assolutamente no, come amministrazione dobbiamo agire in modo imparziale». —
F.T.
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