Pandemia e povertà Mostra e conferenza a cura di Emmaus
«Secondo le Nazioni Unite con la pandemia 500 milioni di persone sono precipitate nella fascia povera della popolazione mondiale. La disuguaglianza sociale è sempre più forte, rischia di creare problemi seri e non ci sono alternative a una redistribuzione della ricchezza e al garantire a tutti un minimo di reddito».
A parlare è Gianni Belletti, il responsabile della Comunità Emmaus Ferrara che, in occasione della settimana internazionale per il Reddito di base, ha organizzato, con il Gruppo cittadini economia di Ferrara, la mostra “Liberi di scegliere’’, visitabile nella sala Alfonso I del Castello Estense da ieri a sabato 19 settembre e nella sede di Factory Grisù di via Poledrelli dal 20 al 24 settembre.
La mostra
Si tratta di 32 pannelli informativi (fra foto e immagini di artisti di strada, per esempio, e frasi elaborate dal Gruppo cittadini economia e altri aderenti all’iniziativa) che promuovono una riflessione sul reddito di base, illustrato nelle sue cinque caratteristiche da uno dei primi pannelli in mostra: periodico (viene pagato a intervalli regolari), pagato in contanti (e non in natura o in buoni), individuale (viene pagato su base individuale e non alle famiglie), universale (si paga a tutti senza requisiti particolari), e incondizionato (viene pagato senza obbligo di lavorare o di dimostrare la volontà di lavorare).
La conferenza
Nell’ambito della settimana internazionale dedicata al reddito di base Emmaus Ferrara, che aderisce al Movimento internazionale Bien (Basic Income Earth Network) e alla rete nazionale Bin-Italia (Basic Income Network Italia), ha organizzato anche una seconda iniziativa in programma mercoledì 16 settembre alle 21 nella sede del Csv Terre Estensi di via Ravenna: si tratta della conferenza dal titolo “Lunga vita e prosperità: reddito per tutti”, con l’intervento da remoto di Sandro Gobetti, il presidente di “Basic Income Network Italia”.
Per chi volesse partecipare all’evento sarà obbligatoria la prenotazione, sia per accedere alla sala della conferenza, sia per partecipare sulla piattaforma Zoom.
Basterà inviare una mail all’indirizzo ferrara@emmaus.it. —
Giovanna Corrieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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