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Frecce e pallini per non sbagliare

Frecce e pallini per non sbagliare

Consegna delle protezioni e istruzioni all’ingresso Gli istituti fanno i conti con il rischio di contagi

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«Questo sarà il vostro percorso: dovete salire per la scala sud esterna, in aula troverete la vostra coordinatrice di classe che vi consegnerà le mascherine». Al liceo Roiti la prima G è schierata davanti al cancello di via Leopardi, chi a piedi, chi in bici. Ad accogliere i ragazzi con le “istruzioni” per l’uso c’è il vicepreside Antonio Raimondo: «Le biciclette potete appoggiarle qui fuori, ora seguitemi che vi faccio strada», aggiunge mentre al di là della recinzione un paio di mamme indugiano per un altro saluto. La sicurezza è diventata a tutti gli effetti una materia aggiuntiva, in tempi di Covid. Corridoi e scale sono contrassegnati da frecce e indicazioni di direzione: nelle aule, sotto a ogni sedia c’è un pallino giallo che indica il punto in cui deve stare il centro della seduta, per garantire il distanziamento. «Potete usare solo la vostra penna, non potete scambiarvele», avverte la coordinatrice Manuela Romagnoli facendo l’appello. Che serve non solo a verificare le presenze, ma a consegnare il primo pacco di 10 mascherine chirurgiche. «Tra dieci giorni ne daremo un altro - spiega il vicepreside - Il primo lotto di fornitura è arrivato, attendiamo quelli successivi». Intanto la prima ora è passata, squilla la campanella, ma i corridoi restano vuoti e silenziosi: si deve stare in classe. Anche all’Ariosto gli Ata “smistano il traffico”. «Sono della prima M, dove vado»? chiede un ragazzo. E pronto l’addetto, registro alla mano, lo indirizza all’ingresso giusto.

La prima campanella alla elementare Mosti è suonata ieri alle 8.25, e la seconda alla 8.30. Gli ingressi erano scaglionati, a turno le maestre con i cartelli della 4A, 4B e così via, accompagnavano in classe i bimbi. Gli ultimi, quelli delle due prime, si sono invece attardati in giardino con i genitori per l’accoglienza: «un momento importante a cui abbiamo voluto dedicare tempo» racconta la coordinatrice del plesso, Roberta Pagani. Una volta in classe le regole sono note: distanziamento di un metro e giù la mascherina solo se si è seduti al banco. Zaini e giacche vanno messi in un sacchetto lavabile da tenere in corridoio. Per garantire la presenza di tutti sono state ricavate 2 aule in più. Il rientro pomeridiano parte dalla prossima settimana, con la mensa che si “trasferirà’’ in classe così come la merenda. Organizzazione complessa anche alla media Boiardo, con le prime settimane con da orari ridotti e ingressi scaglionati. Da oggi entrate e uscite oltre che da via Tisi anche da viale Cavour, sfruttando l’accesso dall’Aeronautica, mentre eventuali modifiche, spiega la dirigente Stefania Musacci, saranno valutate una volta testata la situazione. —

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