La caserma è un cantiere I vigili del fuoco nei container
Sospesi a causa del lockdown, i lavori di messa a norma dell’edificio sono partiti Il capo distaccamento: «Per l’inverno dev’essere tutto pronto». Poi l’autorimessa
portomaggiore
Recuperare il tempo perduto. È l’imperativo legato alla caserma dei vigili del fuoco di Portomaggiore, ora “assediata” dal cantiere che in pochi mesi deve renderla moderna ed efficiente. Approvati a febbraio dal Comune, per una cifra di poco superiore al milione e trecentomila euro, i lavori hanno giocoforza dovuto essere bruscamente posticipati causa lockdown. Ad agosto, però, l’operazione di adeguamento sismico e di restyling è scattata e al momento il cronoprogramma è rispettato. I pompieri si stanno adeguando per quella che è una fase di comprensibile disagio, gestibile ma che naturalmente non potrà durare a lungo in vista dell’arrivo della stagione fredda.
l’appalto
Realizzata dalla ditta Euroscavi che ha vinto l’appalto, l’opera per ora riguarda soltanto la caserma: vanno sistemate le fondamenta per adeguarle alle attuali norme antisismiche. Consolidare e rafforzare. Nel 2021, poi, si provvederà a rifare l’autorimessa.
Quattro i container allestiti in sostituzione temporanea della caserma: abitazione con cinque posti letto, bagni e docce, centralino e sala mensa. «Sto seguendo tutti gli interventi passo per passo - racconta Giuseppe Efrati, capo distaccamento dei vigili portuensi -: c’è una sinergia costante ed efficace con la ditta che effettua i lavori, il Comune e gli ingegneri. L’attenzione è massima da parte di tutti, speriamo di riuscire ad entrare nella caserma prima che arrivi l’inverno. Al momento la situazione riusciamo a gestirla».
«Voglio poi fare anche un ringraziamento ai carabinieri che, in caso di necessità, accolgono nella loro caserma i ragazzi della squadra durante l’orario della mensa».
la necessità
La struttura che ospita il distaccamento dei vigili del fuoco di Portomaggiore ha fabbricati risalenti a fine anni Ottanta ed una generale messa in sicurezza era indispensabile. L’obiettivo è portare la capacità di resistenza sismica della palazzina al di sopra del minimo richiesto dalla normativa (ossia pari al 60% della resistenza di un pari fabbricato costruito ex novo).
Il progetto (messo a punto da InStudio Ingegneri Associati e Galileo Ingegneria) annovera anche interventi complementari relativamente alla rete impiantistica (termoelettrica, idrica ed elettrica) con una particolare attenzione, ove possibile, a conseguire miglioramenti di carattere energetico e funzionale.
«Il cantiere sta funzionando a pieno ritmo - sottolinea Efrati -: sono fiducioso che la fine lavori sarà in linea con le nostre aspettative». —
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