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Spararono al cane al Consorzio Burana Via al processo

D.P.
Spararono al cane al Consorzio Burana Via al processo

Diana abbaiava, due dipendenti accusati dell’uccisione Ieri in aula gli animalisti  per essere parte civile  dopo le proteste e i sit-in

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BONDENO

Il caso mobilitò centinaia di animalisti e ambientalisti, che arrivarono a Bondeno per protestare contro il Consorzio Bonifica Burana, chiedendo il licenziamento di due dipendenti, Daniele Grossi e Paolo Fabbri. La loro colpa, secondo i fatti diventate un’accusa, uccisione di animali, e quindi un processo, partito ieri in tribunale a Ferrara. A morire a fucilate un cane di proprietà dello stesso Grossi: Diana il suo nome, fu uccisa nel cortile dell’impianto idrovoro del Consorzio dove entrambi lavoravano. Il fatto, accaduto nel gennaio di tre anni fa, diventò un vero e proprio “caso”, con le associazioni animaliste in prima linea che proprio settimane dopo organizzarono sit-in e proteste, parlando senza minimi termini di “animalicidio”.

Ieri davanti al giudice Baldelli e al pm Davi, proprio le associazioni (Legambiente nazionale Leal, Legaantivivisezione, Animaliamo, Enpa, Lega Cane, Animal Liberation, e Iene Vegane) attraverso i propri legali hanno chiesto di costituirsi parte civile. Come lo stesso Coscorzio di Burana. Il giudice Baldelli deciderà alla prossima udienza del 19 ottobre. Mentre tra i difensori dei due imputati, l’avvocato Eugenio Gallerani sottolinea l’estraneità di Fabbri, che arrivò sul posto dopo il fatto, ribadendo di non aver assolutamente concorso nell’uccisione del cane. Invece lo stesso Grossi, attraverso i suoi difensori valuterà se patteggiare la pena o meno.

Ma cosa innescò il fatto? Gli atti non lo indicano con precisione, mentre gli stessi ambientalisti e i loro legali stigmatizzano che l’uccisione sarebbe riconducibile al fatto che Diana abbaiava troppo e dava fastidio. Grossi, secondo le accuse deve rispondere anche di danneggiamento: spesso si divertiva (l’accusa) a sparare contro i muri dell’idrovora, nel punto in cui si trovano gli alloggi dei dipendenti. —

D.P.

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