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A COLLOQUIO CON I CANDIDATI /2

Comacchio, Ballola:«Una radicale inversione di rotta. Basta opere inutili e salviamo la città»

Annarita Bova
Comacchio, Ballola:«Una radicale inversione di rotta. Basta opere inutili e salviamo la città»

La lista civica protagonista di importanti battaglie negli ultimi anni: «Una biblioteca spalancata fino a sera per studiare e incontrarsi» 

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COMACCHIO. La Città Futura è una lista civica che inizia ad avere una storia importante a Comacchio. Guidata dalla candidata Sandra Carli Ballola, ha rappresentato e rappresenta una sorta di voce fuori dal coro, fatta di persone pronte farsi sentire e a puntare i piedi su temi che hanno acceso più volte il dibattito a Comacchio.

Ha deciso di mettersi in gioco e lo ha fatto in un momento storico molto complesso e difficile: sinceramente qual è la sua motivazione più profonda per guidare Comacchio?

«La motivazione profonda che mi spinge a candidarmi è quella di rendere possibile una radicale inversione di rotta nella città: dalla città per pochi alla città di tutti; dalla città lacerata alla città gentile e dialogante».

Capitolo occupazione e sviluppo di Comacchio. Negli ultimi anni si è assistito a scontri importanti sull’ex Cercom, sull’ex Zuccherificio. Quali altre strade pensa siano percorribili per il futuro e per i giovani della nostra città?

«Fare leva sulle potenzialità del territorio: pesca, cultura, turismo, intanto. Per esempio favorire la formazione di cooperative di pescatori per la pesca in Valle, in rapporto con un corso di laurea in acquacoltura, che consenta ricerca, innovazione e scientificità; pensare all’ex Cercom ad un insediamento industriale sostenibile per la lavorazione del pesce, o legato al settore agroalimentare; attivare possibilità lavorative legate alla ordinaria manutenzione di ponti, strade, sponde, palazzi e case. Con una biblioteca spalancata che accoglie fino a sera per studiare, leggere, incontrarsi, imparare le lingue, trasformando l’attuale parcheggio in cortile interno della biblioteca dove stare all’aperto, con un bar e, per esempio, ampliare l’offerta formativa della scuola superiore. In generale, immagino ad un’amministrazione che aiuta i giovani a trovare un’occupazione rispondente alle loro aspettative».

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Comacchio terra d’acqua. Mare, Valli e canali. Cosa non è stato fatto e quali sono le priorità. Altro punto dolente, soprattutto sui Lidi, la manutenzione di strade e marciapiedi. Non è facile, ma soprattutto i proprietari di seconde case chiedono maggiore attenzione considerate le tasse che pagano...

«Prima di grandi opere inutili, pensare a salvare la città e il suo territorio: manutenzione di strade, canali, sponde, ponti, fognature, emergenze architettoniche, case. Comacchio e Lidi vedono il verde incolto, cassonetti sporchi, segnali diffusi di abbandono. Occorre intervenire al più presto per la riqualificazione di tutto il territorio».

Parliamo un po’ di lei: ha un libro preferito? Qual è la sua squadra di calcio del cuore? Che musica ascolta quando viaggia in auto? Ha degli animali? Qual è il suo piatto preferito? E, infine, se ne avesse la possibilità economica, quale quadro acquisterebbe?

«Il mio libro preferito è Cime tempestose di Emily Bronte. Non ho invece una squadra preferita e quando viaggio ascolto la musica che trasmette Rai3. Ho un gatto che si chiama Wilson e due tartarughe. “La montagna blu” di Kandinskij è il quadro che vorrei».

Il vostro è un programma molto dettagliato. Da dove si parte?

«La visione della città è il fulcro da dove si deve partire per potere gestire ogni suo angolo, piazza, strada, Lido. Senza un quadro preciso della città e della sua identità purtroppo si cade negli errori e nella superficialità e da questo ci vogliamo fermamente distaccare. L’inversione di tendenza che auspichiamo parte da noi, dalla nostra visione e amore per la città e dagli elettori se avranno voglia di seguire questo sentiero che porterà a farla rinascere». —


 

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