Consorzio Bonifica Le priorità ferraresi di Porotto, Medelana e Valle Pega
La mappa degli interventi proposti per i finanziamenti Dalle rete idrica ai sistemi irrigui, sul tavolo 50 milioni di euro
La sfida è aperta, il mondo della bonifica di Ferrara vuole fare la sua parte e ha una grande opportunità che è quella di inserire nella programmazione degli investimenti nell’ambito delle infrastrutture idrauliche le proprie esigenze.
Ieri a Bologna sono state presentate le proposte per gli interventi delle bonifica destinate a ricevere fondi regionali, per il consorzio ferrarese c’era il presidente Franco Dalle Vacche.
Le esigenze del consorzio la Pianura si possono declinare in due grandi ambiti: quello idrico con una rete di distribuzione irrigua sempre più efficiente e moderna che garantisca buona qualità e assenza di spreco di una risorsa essenziale per fare agricoltura quello della difesa del suolo perché la stessa rete idraulica minore consente di allontanare l’acqua piovana in eccesso garantendo quella sicurezza agli abitati ed alle persone essenziale per la vita della comunità Importante è farsi trovare pronti con progettualità avanzate e questo impegnerà il consorzio nei prossimi mesi .
Il processo di investimenti degli enti pubblici potrà costituirà un importante volano per l’economia del paese ed i consorzi in questo senso cercheranno di fare la sua parte.
L’asset delle infrastrutture pubbliche idrauliche ha evidenti ricadute anche sull’ambiente e sul qualità delle acque.
Proposte di intervento
«Le priorità - precisa il direttore del consorzio di bonifica ferrarese Mauro Monti - sono costituite dal rifacimento della rete di distribuzione irrigua in Valle Pega il rifacimento del rivestimento del Canale San Nicolò Medelana, importante infrastruttura con la duplice funzione irrigua e di scolo. Ci sono poi altri importanti interventi quali il potenziamento dell’impianto idrovoro di Porotto. Ecco invece il quadro complessivo delle proposte.
Recupero e razionalizzazione del sistema irriguo Ponti 5,5 milioni di euro. Recupero, adeguamento e miglioramento funzionale del sistema irriguo di Valle Pega, 16,5 milioni. Adeguamento funzionale dell’assetto irriguo delle valli Giralda-Gaffaro-Falce, 3,5 milioni. Potenziamento impianto S. Agostino di derivazione dal Cer, 260.000 euro. Realizzazione di un sistema di automazione, regolazione e telecontrollo per la gestione del Canal Bianco, 500.000 euro. Sistema Irriguo Ciarle Ramo nord, 6,4 milioni. Sistemazione bacini Campagne-Brasavola - Nuovo allacciante scoli Menegatti e Mura, 1,5 milioni. Riorganizzazione idraulica del bacino nord-occidentale di acque basse con realizzazione di nuovi impianti idrovori in località Contuga e Botte Malcantone, 12 milioni. Nodo Baura riordino impianti e paratoie, 590.000 euro. Impianto S. Antonino motore di scorta, 100.000 euro. Nuovo impianto idrovoro Scolmatore Fossa di Formignana, 4,5 milioni. Idrovoro Porotto , 2 milioni.—
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