Iniziate le riparazioni alla chiesa di San Carlo Pronti 700mila euro
L’antico tempio di Corso Giovecca è chiuso dal 2007 Nel 2012 i danni del sisma. Tra un anno vivrà di nuova luce
Incastonata nel cuore pulsante di Ferrara, ma chiusa al culto e ai visitatori dal 2007. È la storia recente dell’antica e barocca chiesa di San Carlo Borromeo, in Corso Giovecca 19.
La seicentesca chiesa, piena di storia, e di proprietà dell’Asl, una proprietà che deriva ancora dal primo antico ospedale “Sant’Anna” datato 1440 di cui è rimasta nei secoli pertinenza, è già sede dei lavori di restauro che sono iniziati lunedì. Lavori che costeranno 700mila euro interamente finanziati dalla Regione. Ieri mattina all’interno del santuario l’assessore ai lavori pubblici Andrea Maggi e la dirigente del servizio beni monumentali del Comune, Natascia Frasson, hanno illustrato le modalità dell’intervento. Gravemente lesionata dal terremoto del 2012, la chiesa di San Carlo ha riportato danni sia all’esterno (caduta di parti delle statue sulla sommità del timpano, l’architettura che si trova sulla sommità della chiesa nella facciata), che all’interno dove verrà effettuato il consolidamento del soffitto in canna palustre mediante l’introduzione di una rete in fibra di vetro. Verranno riparate alcune lesioni sulle murature, anche con iniezioni di malta, mentre nella sacrestia verrà ricostruito il solaio di legno. Si tratta peraltro di una chiesa ancora consacrata, preziosa non soltanto per le sue vicende storiche ma anche per alcune peculiarità come il citato soffitto in canna palustre tenuto assieme anche grazie a pennellate di gesso. Che chiaramente non hanno, nel tempo, toccato i preziosi dipinti.
«Se tutto procederà senza intoppi – ha detto l’assessore Maggi, che non ha nascosto una certa emozione per la suggestione che provoca il luogo – contiamo di riconsegnare e riaprire alla città questa chiesa tra un anno, diciamo entro l’ottobre 2021». Per ragioni di sicurezza, dopo il devastante terremoto del 2012, gli esperti hanno consigliato la rimozione delle statue collocate sul timpano della facciata. «Nei prossimi mesi – ha aggiunto l’architetto Natascia Frasson – il Comune ha in programma anche il restauro della chiesa di San Paolo in Corso Porta Reno, ma in questo caso – ha concluso – i lavori inizieranno più avanti». —
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