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Non è pericolosa la melma nell’acqua dello scolo Visela

G.C.
Non è pericolosa la melma nell’acqua dello scolo Visela

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La melma puzzolente che galleggiava sullo scolo Visela a fine agosto non era altro che “soluzioni acquose di scarto che non contengono sostanze pericolose”.

A certificarlo è stata una ditta specializzata incaricata dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara di analizzare il prelievo del fango.

Non essendoci, quindi, un responsabile di quest’acqua nera e del fango che per giorni ha galleggiato e preoccupato i residenti della zona, il Comune di Argenta è stato costretto a far intervenire a proprie spese (e quindi dei cittadini), la ditta Niagara per il recupero e lo smaltimento preventivando una spesa di 4. 500 euro.

Tutto ha inizio quando viene segnalato alla Polizia locale l’acqua scura e maleodorante nel canale Visela. Il 13 agosto, il responsabile dell’ufficio ambiente e un ispettore capo della Polizia locale, hanno accertato la segnalazione andando anche a verificare negli scarichi dell’azienda di lavorazione del pomodoro senza notare visivamente anomalie di scarico. Lo stesso giorno viene contattato il Consorzio per una verifica e il giorno successivo lo stesso Consorzio ha chiesto l’intervento di Arpae per la «presenza di ingenti quantitativi di sostanza organica galleggiante e fortemente maleodorante».

Il 16 agosto, Arpae effettua campionamenti sui pozzetti della vicina fabbrica di pomodori. «Da comunicazioni non ufficiali – si legge sul sito del Comune – i campionamenti non mostrano superamenti dei limiti e non è quindi possibile dimostrare una connessione tra l’inquinamento del canale e la lavorazione del pomodoro». —

G.C.

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