Caso Dentix, finanziarie disposte alle conciliazioni Ma attenti al “fai da te”
Oltre 1.000 ex clienti seguiti a Ferrara
Il punto
Prima la buona notizia per i clienti del caso Dentix, l’azienda spagnola di cure odontoiatriche, con 57 sedi in Italia e una a Ferrara in via San Romano che da mesi ha chiuso, travolgendo oltre 1.000 clienti in tutto il Ferrarese: le finanziarie presso cui i clienti avevano rapporti per il pagamento delle cure sono disposte a sospendere i pagamenti o continuare il finanziamento nel caso in cui i clienti cambino dentista. Quella meno buona è che solo alcune finanziarie coinvolte accettano conciliazioni e soprattutto occorre evitare il “fai da te” e rivolgersi a legali o associazioni consumatori.
A Ferrara quelle in primo piano sono Confconsumatori e Federconsumatori. Antonio Frascerra di Confconsumatori spiega che «con Fiditalia e Deutsche Bank come associazione abbiamo trovano accordi, mentre con Cofidis le nostre richieste non hanno risposta: interpellando l’Arbitro bancario finanziario, però la situazione potrebbe sbloccarsi». Le finanziarie hanno accettato per i casi di cure non finite, di riattivarle, dopo la presentazione di documenti di altri odontoiatri disposti a subentrare, continuando a pagare le nuove cure. Ma attenzione, spiega Roberto Zapparoli di Federconsumatori, nel caso si volesse sospendere il finanziamento (dunque non continuare a pagarlo) «occorre evitare il “fai da te”, come consigliamo ai nostri assistiti: le finanziarie potrebbero per mancati pagamenti segnalare alla centrale rischi i nomimativi come cattivi pagatori». E chi invece ha già pagato le cure cash o con altri metodi? Il rapporto resta con Dentix, e purtroppo è in corso la procedura del concordato. Nel caso Dentix fallisse, potrà insinuarsi allo stato passivo. —
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