Educatrice positiva, via ai tamponi Bimbi e maestre non hanno sintomi
L’indagine epidemiologica si conclude oggi, gli accertamenti clinici eseguiti con il drive through
È partita immediatamente l’indagine epidemiologica sui quattordici bimbi e sulle due educatrici della materna “Casa del Bambino” di corso Biagio Rossetti. All’indomani della scoperta di una maestra positiva al Covid, gli alunni e le altre due colleghe sono stati messi in quarantena per poi eseguire il tampone con il sistema del “drive through”.
tamponi e quarantene
L’Asl ha contattato le famiglie dei 14 minori, che tra ieri e oggi completeranno gli accertamenti clinici; i primi esiti sono previsti nella giornata odierna.
La quarantena al momento è stata limitata a bimbi e maestre, mentre ai familiari sono stati solo raccomandati comportamenti prudenti, in attesa del risultato dei tamponi. Tutti gli alunni della sezione, le due colleghe e la stessa educatrice positiva al coronavirus sono asintomatici. La maestra positiva si trovava già in isolamento da sabato 12 settembre e durante la prima settimana di servizio alla scuola d’infanzia (riaperta il 7 settembre), ha sempre utilizzato i dispositivi di protezione. Elementi, questi, che danno motivo di cauta rassicurazione.
La ricostruzione
La donna inoltre il 1 settembre aveva eseguito il test sierologico, nell’ambito della campagna di screening volontario e gratuito avviata dall’Asl per tutti i dipendenti del settore scolastico. Il test aveva dato esito negativo e l’educatrice aveva così potuto prendere servizio in tranquillità. Pochi giorni dopo, invece, u suo familiare è risultato positivo al Covid, e sono dunque scattate le procedure codificate.
La maestra è entrata in isolamento, lunedì 14 è stata sottoposta al tampone e l’esito, che ha accertato l’infezione, è arrivato martedì mattina, e ne è stato informato il Comune in qualità di datore di lavoro della maestra della materna municipale.
I protocolli
Da qui l’applicazione dei protocolli sanitari, con l’avvio alle famiglie che, a metà mattina, sono andati a prendere i figli a scuola, per condurli a casa in quarantena, mentre le altre cinque sezioni della Casa del Bambino hanno continuato regolarmente l’attività didattica, secondo la logica del “gruppo bolla” adottata proprio per evitare la chiusure totale delle scuole nel caso si verifichi un caso di positività.
Quello che avverrà ora dipenderà dall’esito dell’indagine epidemiologica. In caso di positività al tampone, anche i familiari (ovvero i contatti diretti) dovranno mettersi in quarantena e sottoporsi all’accertamento.
Oggi intanto la scuola di corso Biagio Rossetti ha riaperto le porte alle altre cinque sezioni. La “Casa del Bambino” è stata infatti interamente sanificata e le altre classi hanno potuto rientrare in sicurezza. —
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